Il Tirreno

Accertamenti Ica, multe per 300mila euro

Vie del centro con negozi, bar, tavolini all’esterno e insegne
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Vie del centro con negozi, bar, tavolini all’esterno e insegne

Nel mirino insegne e occupazione del suolo pubblico, in un anno 700 avvisi di infrazione

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CARRARA. I controlli dell'Ica (Imposta comunale e affini srl) sull'occupazione del suolo pubblico, su insegne e cartellonistica pubblicitaria varia, continuano a essere capillari sul territorio comunale. E nell'ultimo anno, sono stai emessi ben settecento avvisi di infrazione, già notificati agli utenti, per un importo complessivo delle sanzioni di circa 300mila euro. Che, tolta la percentuale (che sarebbe attorno al 20-30%) di diritto spettante all'ente controllore e riscossore, andranno nelle casse comunali. C'è però da dire che, se la formula dell'abbattimento parziale delle multe, previsto per legge, consente di pagare cifre ridotte se si versa l'obolo entro 60 giorni dall'accertamento, questo comporta la conseguenza che le entrate comunali alla fine sono più basse dell'importo iniziale delle sanzioni. Controllati e controllori. Cittadini e negozianti indisciplinati? O troppa rigidità dell'ente controllore? L'ispettore dell'Ica, Pietro Amato, sostiene che l'istituto fa quello che deve fare, nulla di più; e che «la situzione di Carrara si allinea con quella di tante altre città».  Chi subisce la contestazione di infrazione, ovviamente la vive male, ma ultimamente non sono giunte alle associazioni di categoria lamentele particolari. Anni fa ci fu una rivolta nei negozianti per alcuni interventi Ica, poi il problema fu superato dopo incontri chiarificatori in Comune; lo scorso anno, altre lamentele per balzelli sui passi carrabili, e un allarme di Confartigianato perché l'Ica aveva presentato il conto ad alcuni fotografi che avevano esposto in vetrina le loro stesse foto. L'Ica diede in entrambi i casi i propri chiarimenti. Valanga di notifiche Ica. Fra giugno 2010 e giugno 2011, le sanzioni a chi non ha ottemperato ai regolamenti su insegne o suolo pubblico, sono state comunque una valanga, con 700 avvisi emessi: mediamente sono state riscontrate due infrazioni al giorno. «Ma le sanzioni sono abbattibili - spiega l'ispettore - secondo la legge che consente agevolazioni di un quarto se si paga entro 60 giorni dalla notifica». Quindi se la multa è di 100 euro, affrettandoci a versarla nei termini, l'importo scende a 25.  A finire nel mirino, non ci sono solo contribuenti locali, ma anche esterni che espongono pubblicità nel nostro territorio. Molte segnalazioni all'Ica arrivano anche dai vigili urbani che fanno i controlli di competenza.  Per cui se un'insegna o un cartellone pubblicitario non è in regola, scatta la multa; idem se, ad esempio, un bar occupa con tavoli e sedie esterni al proprio locale, più spazio pubblico di quello che gli era stato autorizzato.  «Per l'omessa denuncia (ad esempio un'occupazione abusiva di suolo pubblico) - spiega Amato - scatta una sanzione pari al 100% dell'imposta, per il tardivo pagamento della concessione, la percentuale scende al 30 per cento. Ma a Carrara tendenzialmente la maggior parte della gente è in regola, anche grazie all'informazione agli utenti che è stata fatta in questi anni da parte dell'ufficio comunale tributi, e da parte delle associazioni di categoria».  I ricorsi. Ma di fronte a qualche multa mal digerita, e magari elevata, c'è chi ha presentato ricorso ritenendo ingiusta la contestazione di infrazione da parte dell'Ica. Attualmente i ricorsi pendenti sono nove: 3 per il suolo, e 6 per la pubblicità.  Ci sono 60 giorni di tempo, dall'accertamento Ica, per presentare ricorso alla commissione tributaria provinciale. Ed eventualmente il soccombente (in caso di verdetto a lui sfavorevole) può rivolgersi a quella regionale. Anche per quanto riguarda i ricorsi, pare che Carrara sia in linea con altre città. E' dice Amato, in genere i contenziosi li vince l'Ica.

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