Sicurezza
I dati della Imm
Si esporta un po' meno materiale, ma a prezzi più alti
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CARRARA. Si esporta un po' meno marmo (in blocchi e lastre) ma si vende a un prezzo maggiore. I dati parlano chiaro: dalle 641.266 tonnellate del 20101 si è scesi alle 631.052 del primo semestre dell'anno in corso. Ma il valoore dell'export a livello nazionale è aumentato: da 122 milioni di euro, pure con una quantità di materiale minore di 10mila tonnellate, si è arrivati a 140.989 milioni. In sostanza i prezzi di vendita, leggendo i dati forniti dallo studio della Internazionale Marmi e Macchine, sono aumentati. Tanto da far salire il valore finale della esportazione. Il risultato sostanzialmente positivo del semestre, mette però in evidenza che, a giugno 2011, l'export di prodotti e materiali lapidei italiani perde slancio nel confronto sullo stesso periodo del 2010 anche per le voci di maggiore importanza che si restringono ai marmi e graniti grezzi e lavorati e non comprendono altri materiali. Queste voci, che sono le più importanti, pesano per 768 milioni di euro per 1 milione e mezzo di tonnellate confermano, nel confronto con il primo semestre del 2010, un aumento apprezzabile sui valori, pari a +7,8%, ma restituisce un leggero calo sui volumi, -2%, più negativo rispetto alla rilevazione di maggio. È una conseguenza delle difficoltà del quadro internazionale che iniziano ad avere effetto anche in questo settore, pur se in presenza di un aumento del +10% nei valori medi per tonnellata di esportato che si evidenzia soprattutto nell'export di marmo in blocchi (+15%) ma anche di graniti lavorati (+ 8,5%) e nei marmi lavorati con un +5%.
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