Sicurezza
Già concesso il nulla-osta dal pm
Sarà sepolto a Tirana il muratore morto semicarbonizzato
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La vittima Ndue Nikolli 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. «Ufficialmente, non ci hanno ancora comunicato niente. Appena ci daranno il permesso, porteremo mio padre in Albania, dai suoi fratelli e da sua madre, a Tirana»: parla con un filo di voce Artan Nikolli, uno dei quattro figli di Ndue, il muratore morto semicarbonizzato per una improvvisa fiammata del gas metano della sua cucina. Artan è appena stato dimesso dall'ospedale, è ancora sotto choc. Dalla disperazione, temendo che fossero morti sia la madre che il padre, aveva dato un pugno a un vetro ferendosi. Ma il lutto resta ovviamente gravissimo, la perdita improvvisa del genitore. Adesso lui con la madre Mrike e i fratelli più piccoli sono ospiti in una casa sulla Provinciale, al piano terra dell'abitazione in cui la sorella Flora lavora come badante. La casa di via Vicinale Macchia è ancora sotto sequestro, per completare l'inchiesta. La vittima, Ndue Nikolli, originario di Mirtite (al confine con la Serbia), una decina d'anni era arrivato a Tirana con gli altri fratelli (due sorelle e un fratello). Poi, la decisione di trasferirsi in Italia, e in particolare a Carrara. dove già si trovavano dei cugini. In queste ore stanno arrivando altri parenti da altre città. Il magistrato intanto continua la sua inchiesta, ma ha già rilasciato il nulla-osta. L'ipotesi è quella dell'incidente, sarà controllato l'impianto e la cucina economica. Probabilmente la salma sarà trasferita a Tirana martedì.
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