Finanza
Marmo, ora arriva la beffa
Cinzia Carpita
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Roberto Fioravanti Cgil: fra le attività usuranti entrano le segherie ma solo nelle cave
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CARRARA. Lavori usuranti riconosciuti anche nelle segherie di marmo, «purché dette attività siano svolte nell'ambito del ciclo produttivo all'interno delle cave»: lo precisa il Ministero del lavoro. Ma di segherie dentro le cave locali, non ce ne sono, e neppure in Versilia. «Una clamorosa beffa, un'ingiustizia», tuona la Fillea Cgil. Agevolazioni per pochi. Sono scarse le chances per i cavatori apuani, inseriti nei lavori usuranti, di avere la pensione anticipata in base al decreto Salvi: perché con i requisiti richiesti, solo un numero limitato risulta candidabile al riposo prima del tempo; quando è scattata la norma, molti avevano già maturato i 40 anni di contribuzioni e non avevano bisogno del decreto per l'uscita anticipata, che quest'anno favorisce chi ha 57 anni, purché faccia la richiesta entro il 30 settembre. Ebbene: sono state presentate all'Inps per il 2011, in tutta la provincia, solo 10 domande di cavatori (e una cinquantina da tutte le categorie egevolate dal decreto 67/2011). Mancano i soldi. Il 10 agosto una circolare ministeriale, ha chiarito quale documentazione va prodotta per chiedere la pensione anticipata. «Ma - dicono alla Cgil - manca ancora il decreto attuativo sullo stanziamento dei soldi. In pratica l'Inps può istruire le pratiche per tali pensioni, ma non c'è la copertura finanziaria». Cgil in allarme. Ora, arriva la beffa per i lavoratori del piano, diverse centinaia: una recente circolare ministeriale fresca fresca, del 14 settembre scorso, risponde a richieste di chiarimento pervenute alla Direzione generale per l'attività ispettiva - Direzione per le politiche previdenziali e assicurative, «in ordine alla possibilità di includere i lavori di segheria del marmo nell'ambito delle attività "particolarmente faticose e pesanti", contemplate dal Dl 67/11 ai fini della applicabilità del regime pensionistico speciale previsto dallo stesso decreto». L'interrogativo posto al ministero (non si specifica da parte di chi), è se le attività di segreria possano essere in pratica assimilate a quelle di cava. La circolare precisa: «Sul punto va chiarito che i lavori di segheria del marmo possono farsi rientrare nelle categorie indicate, purché dette attività siano svolte comunque nell'ambito del ciclo produttivo all'interno delle cave». Quanti lavoratori della trasformazione potrano fare domanda entro il 30 settembre, per la pensione anticipata? «In questa provincia e in Versilia nessuno», dicono Roberto Venturini segretario della Fillea e Roberto Fioravanti, direttore del patronato Inca-Cgil, «la segagione del marmo, dentro le nostre cave non c'è». Venturini scopre «che forse in tutta Italia c'è una sola cava, in Puglia, con questa situazione. Un trattamento disparitario, incomprensibile. Se anche avessimo segherie in cava, sarebbero svantaggiate quelle al piano. Un aspetto indifendibile della manovra di questo governo sui lavori usuranti, stiamo valutando come Cgil a tutti i livelli, di chiedere l'estensione del beneficio a tutte le segherie indistintamente, e non escludiamo contenziosi per contrastare questa interpretazione restrittiva e ingiusta».
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