Il Tirreno

LA STORIA

Un progetto da 30 milioni, mille polemiche e neanche un mattone

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Da vent'anni si parla del centro turistico-alberghiero di Riva dei Ronchi, operazione immobiliare maxi su 40mila metri quadrati di terreni a due passi dal mare. Una svolta nella vicenda arriva a fine 1993, quando il consiglio comunale approva un piano di lottizzazione su quell'area fra viale Della Repubblica e via Ronchi. La convenzione fra Comune e privati, (all'epoca Eurosole Srl. e Riva dei Ronchi Srl) prevede un hotel da 120 camere con piscina, discoteca, sala congressi e qualcosa come 240 miniappartamenti da utilizzarsi come Rta. Stabilisce anche che le opere dovranno essere ultimate entro 10 anni. I cantieri, però, non partono.  Nel 1999, il Comune rilascia una nuova concessione edilizia. Ma i lavori non partono neanche stavolta.  A causa di un contenzioso tra i soci di Riva Dei Ronchi: Eurosole e la famiglia pratese (settore tessile) dei Becagli, che sfocia in un ricorso al Tar. Nell'ottobre 2003, il contenzioso si risolve e i giornali locali annunciano che l'investimento da 30 milioni di euro è in pedana di partenza. Nel maggio 2004 i titolari ritirano la licenza edilizia impegnandosi a completare l'opera entro il maggio 2007. Il tempo, intanto, passa, la compagine societaria di Riva dei Ronchi cambia con l'uscita di scena dei Becagli e l'arrivo di Pirelli Real Estate. Cambiano anche gusti, tendenze del turismo e dell'architettura. Tanto che il progetto originario non piace più neanche ai proprietari.  Ma Riva dei Ronchi resta in possesso della vecchia concessione a costruire 103mila metri cubi di hotel, Rta ecc., diritto ritenuto pienamente legittimo. Per il Comune, dunque, la eventuale revoca comporterebbe il rischio di penali e ricorsi milionari. Da qui la decisione della giunta Pucci di non andare - come volevano alcuni - allo scontro ma di inserire nella sua strategia urbanistica una previsione che riduce del 50% i volumi e prevede, invece delle Rta, appartamenti residenziali di target medio alto. Una revisione del vecchio progetto che, si ritiene, potrebbe andare incontor anche alle esigenze della proprietà. Poi, succede che questa variante anticipatrice al Piano strutturale (molto contestata dal Pd) viene bocciata dalla Regione. Il Comune accoglie l'osservazione e riporta il comparto dei Ronchi all'adozione. Una storia infinita. C.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa