Il dolore
Il Meyer vuole i chirurghi dell'Opa
Rossana Lazzini
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Il Meyer di Firenze Sale operatorie pronte: è corte spietata all'equipe di cardiologia infantile
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MASSA.Spostare la cardiochirurgia infantile dall'Opa al Meyer di Firenze? Questo si legge dietro le polemiche uscite in questi giorni sui quotidiani fiorentini e le sale definite fantasma, dell'ospedale pediatrico. Al centro della polemica la situazione che vede i neonati pazienti costretti con le loro famiglie a fare i pendolari tra Massa, dove vengono operati, e Firenze, dove invece sono attrezzati per il post operazione. L'ospedale avveniristico Meyer però ha a disposizione tutte le attrezzature anche per operare. Tutto è stato inaugurato quattro anni fa. È stato acquistato il materiale, sono stati assunti specialisti e formati gli infermieri eppure non hanno praticamente mai lavorato. La sala di cardiochirurgia e quella di emodinamica sono ferme. O meglio, vengono usate per attività diverse da quelle per cui sono state progettate. Perché? Perché le operazioni vengono eseguite all'ospedale Pasquinucci di Massa? Un intreccio complesso dietro l'organizzazione della chirurgia del cuore toscana, che costringe pazienti, genitori e medici a viaggiare sull'asse Massa-Firenze. I neonati vengono operati a Massa, dove a lavorare ci sono alcuni dei migliori medici d'Italia che fanno circa 200 interventi all'anno. All'Opa però, non ci sono poi altri specialisti pediatri in grado di curare i piccoli pazienti nella fase post operatoria. Questo si trova invece a Firenze dove sono concentrate tutte le attività di alto livello, costringendo quindi spesso e volentieri i chirurghi dell'Opa a spostarsi a Firenze per seguire bambini con problemi particolari o emergenze che non si possono spostare dal pediatrico. Altre volte si muovono i pazienti. Sembra davvero iniziata una lotta per portare l'equipe medica del Pasquinucci a Firenze anche se il direttore del Cnr Luigi Donato boccia sul nascere questa ipotesi. «È vero ci sono problemi da risolvere - ha spiegato - ma i medici si possono muovere. Non è pensabile moltiplicare le strutture e Massa funziona molto bene». Moltiplicare le strutture no, ma chiuderne una in favore della struttura di eccellenza Toscana? Per ora a bloccare questa possibilità il no fermo del Cnr, ma questo potrà continuare a bastare. C'è anche un punto più politico. In Regione non pensano di chiudere l'Opa in un momento delicato per la sanità di Massa-Carrara, già travolta dagli scandali e dal buco Asl. Grande malumore nei cittadini e nelle amministrazioni ha provocato la chiusura del punto nascita di Pontremoli, quella di una struttura di eccellenza come l' Opa porterebbe alle barricate. Per il momento quindi per l'Opa non ci dovrebbero essere problemi in futuro si vedrà
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