Il Tirreno

LA PROTESTA

I vigili del fuoco incontrano il prefetto

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 MASSA. Quindici uomini per coprire Lunigiana, Carrara e Massa. Cinque, cinque e cinque. In un territorio che comprende mare e monti e che non conosce soluzione di continuità nelle emergenze. È questo uno dei primi motivi che hanno portato i vigili del fuoco apuani a portare la croce lungo l'Aurelia. Ieri mattina, dopo la via crucis di mercoledì, i pompieri del Conapo, il sindacato autonomo, hanno dato vita a un sit-in in piazza Aranci. Poi sono saliti a palazzo Ducale e sono stati ricevuti dal prefetto Giuseppe Merendino. A lui hanno consegnato il volantino che spiegava i motivi della protesta. Il caposquadra Roberto pepe, invece, gli ha raccontato quali sono i problemi di Massa-Carrara. Merendino ha preso atto delle rimostranze dei vigili del fuoco e si è augurato una soluzione rapida dei problemi elencati.  Stamani benedizione della croce e partenza del corteo in direzione Viareggio. A guidare il gruppo di trenta persone ci sarà ancora il segretario generale Antonio Brizzi, che l'altro giorno si è detto soddisfatto della protesta. L'obiettivo del Conapo e dei suoi iscritti è quello di arrivare a Roma, anzi davanti al Montecitorio per protestare contro i tagli fatti dal governo al corpo dei vigili del fuoco. altre tappe della via crucis dei pompieri saranno Pisa, Livorno e Grosseto. Ogni volta una delegazione parlerà con il prefetto, spiegando quali sono i problemi.

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di Redazione web