Sicurezza
La protesta dei Comuni apuani contro il governo. «A rischio i servizi essenziali»
I sindaci: la manovra ci strangola E intanto arriva l'aumento delle mense
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MASSA. Fascia tricolore a tracolla, i sindaci apuani scendono in piazza, chiudono (simbolicamente) gli uffici Anagrafe e Stato civile e chiedono a gran voce di cambiare la manovra finanziaria che "strangola" i Comuni. «Con questi tagli ci costringono a ridurre i servizi o ad alzare le tasse», dicono. Il Comune di Massa già lo sta facendo. Sta cioè mettendo mano alle tariffe per le mense scolastiche. Nell'aria già da settimane, deciso dalla giunta, l'aumento della rette è ormai definito: I genitori dei bambini pagheranno complessivamemnte 350-400mila euro in più (vedi articolo sopra).. È uno degli effetti, spiega il sindaco Pucci, delle difficoltà degli enti locali di reperire soldi per mantenere i servizi ai cittadini. I conti sono presto fatti: per le mense il Comune metteva a disposizione 1,95 milioni circa l'anno; ora ne servono 2,4, perchè il numero di pasti forniti è aumentato. Tra le pieghe del bilancio, l'ente ha recuperato 50mila euro. Gli altri dovrà chiederli alle famiglie. E questo rischia di essere solo l'inizio, dice Pucci. E non è solo. Con lui, i sindaci Angelo Zubbani (Carrara), Narciso Buffoni (Montignoso), Paolo Grassi (Fivizzano), Roberto Simoncini (Aulla), Pietro Cerutti (Villafranca), Gianfranco Lazzaroni (Bagnone), Oriano Valenti (Tresana), Cesare Leri (Comano), Riccardo Varese (Podenzana), Albino Fontana (Licciana) accusano: «L'autonomia dei Comuni è stata cancellata da norme che indicano anche l'ora di convocazione di consigli e giunte; i piccoli Comuni sono stati ridotti a enti virtuali. Tagli e patto di stabilità bloccano ogni possibilità di migliorare la città, strangolano le imprese e obbligano a scegliere tra aumento della pressione fiscale e riduzione dei servizi. E tutto ciò porterà a un'ulteriore rallentamento della crescita e renderà ancopra più poveri cittadini, famiglie e imprese». Tempi duri ci aspettano. ALTRO SERVIZIO A PAG. 5
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