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I commoventi funerali a Bedizzano
dello storico ristoratore
dello storico ristoratore
I canti partigiani per l'addio a "Ometto"
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CARRARA. Un addio commosso a Francesco Farsetti in arte "Ometto", con l'accompagnamento della banda musicale cittadina che ha più volte intonato Bandiera Rossa, O Bella Ciao, l'Internazionale. Folta la partecipazione di autorità a stringersi attorno ai familiari, allo strazio della figlia Lorena e dei congiunti, insieme a tutto il paese di Bedizzano: oltre al sindaco Angelo Zubbani, gli onorevoli Elena Cordoni, Fausto Marchetti con il figlio Fausto, l'ex sindaco di Montignoso Federico Binaglia. Folta la partecipazione degli partigiani, con le bandiere dell'Anpi, di Rifondazione, e il tricolore. Davvero vasta la partecipazione popolare, nel percorso dalla casa-ristorante, fino al cimitero del paese. Un addio commosso a un personaggio che fin dal 1946 aprì la sua trattoria a Bedizzano dove, per non dimenticare le atrocità della guerra, non aveva mai fatto entrare i tedeschi, con un'unica eccezione tre anni fa. Partigiano combattente della gloriosa Brigata Garibaldi, Francesco Farsetti da anni vedovo, viveva con la figlia Lorena, il genero Fabrizio e i nipoti Ambra e Daniel. Raccontava sempre Ometto: «Ho visto i massacri di gente inerme, compiuti dagli aguzzini delle Ss di Walter Reder. Come posso servire i discendenti di tanta barbarie. I miei morti ammazzati si rivolterebbero nelle fosse comuni dove li avevano scaraventati». Farsetti era anche membro della sezione comunale dell'Anpi.
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