Sicurezza
BATTAGLIA IN TRIBUNALE
Fiom pronta a citare l'azienda
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MASSA. Alessio Castelli, ex segretario della Fiom, non aveva perso tempo: ritenendo che la Eaton non si comportasse "da signora" aveva bussato alle porte del Punto nazionale di controllo (Pnc), un organo creato dal governo e legato al ministero dello sviluppo economico, che si occuopa delle linee guida a cui sono tenute la multinazionali. E Castelli si era presentato alle porte del Pnc con tanto di ricorso. Il 6 sette,mbre avrebbe dovuto svolgersi la prima "udienza". Ma dall'istanza di ricorso a settembre di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Soprattutto è stata definita la conciliazione: un accordo, di fronte al giudice, con cui la Eaton ha concesso a 289 ex operai 10 mensilità. In quella sede si sarebbe stipulato anche un "patto tra gentiluomini", un accordo non scritto a ritirare il ricorso. Però, succede qualcosa: «A conciliazione fatta - spiega Giovacchino Pitanti, della segreteria Fiom ed ex operaio Eaton - l'azienda ci ha cacciato dallo stabilimento sottraendoci l'area delle assemblee (il riferimento è a quanto accaduto la notte tra il 9 e il 10 agosto quando gli operai sono stati cacciati). Questo atteggiamanto ci ha fatto ripensare al ricorso, quindi abbiamo presentato istanza di rinvio perchè l'appuntamento del 6 settembre venisse posticipato. Noi al ricorso non rinunciamo, visto l'atteggiamento dell'azienda, possiamo pensare a ritirarlo solo nel caso la Eaton ci conceda le aree che ci ha tolto, senza vincoli o impedimenti». altrumenti, si passa di nuovo alle vie legali. C.S.
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