Il Tirreno

Eaton, la Regione prende tempo

<b>FIOM.</b> Giovacchino Pitanti
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FIOM. Giovacchino Pitanti

Stop tecnico all'acquisto delle aree: in discussione il ruolo di Fidi Toscana

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 MASSA. Qualcuno dice che il presidente Enrico Rossi abbia un diavolo per capello: sull'acquisizione dell'area ex Eaton da parte della Regione ci ha messo la faccia. Ora i "se" e i"ma" - seppur tecnici - sollevati dalla commissione affari istituzionali preoccupano. Rossi si è impegnato in prima persona per garantire un futuro targato Regione alla Eaton. Un percorso che conti sulla discesa in campo di Fidi (la finanziaria regionale di sostegno al credito) e che garantisca l'acquisizione delle aree da parte della Regione. Perchè se l'acquirente è Firenze, beh, allora il peso contrattuale di chi è chiamato a trattare con Eaton non è da poco. Un percorso auspicato da tutti, lavoratori e sindacati in primis, che adesso rischia uno stop: la commissione regionale affari istituzionali vuole vederci chiaro. Chiede spiegazioni e chiarimenti sul ruolo di Fidi toscana. La questione è tecnica: perchè ad acquisire le aree ex Eaton dovrebbe essere una società, una Newco, costituita dalla Regione e da Fidi il cui statuto, però, prevede sostegno nell'accesso al credito e non acquisto o recupero di aree deindistrializzate. Tanto che è stato attivato l'iter per definire una legge regionale che, appunto, permetta di modificare lo statuto. E proprio su quella modifica sarebbero sorte perplessità. Esclusivamente tecniche. Perchè tutti quanti in Regione, in prima fila i consiglieri apuani Loris Rossetti (Pdl) e Paolo Marini (Federazione sinistra- Verdi)), ribadiscono che Firenze non si è mossa dalle sue posizioni, neppure di un centimetro: «Io e Paolo Marini - spiega Rossetti - abbiamo sentito i capigruppo e i componenti della commissione, nessuno ha da eccepire sull'acquisto delle aree ex Eaton. Sarà convocata - prosegue - una nuova seduta della commissione per definire gli aspetti tecnici e l'acquisizione sarà in dicussione già nella prossima seduta del consiglio». Ottimista anche Raffaele Parrini, assessore provinciale al lavoro: «Per me fanno fede le dichiarazioni di Rossi, non abbiamo motivo di dubitare sull'impegno della Regione».  Toni più forti da parte di Sel provinciale:«Quanto è accaduto è inaccettabile. Le argomentazioni usate dal capogruppo del Pd Vittorio Bugli e dal presidente della commissione attività produttive dell'Idv Marco Manneschi - ecco la parte più critica - sono risibili: l'esigenza di approfondire i contenuti e le finalità del provvedimento. Se non hanno ancora capito di che cosa si tratta, allora davvero c'è da chiedersi che cosa ci stanno a fare. Poiché abbiamo ancora fiducia nel Presidente Rossi e nella maggioranza - conclude Sel - chiediamo al consiglio regionale di sbloccare rapidamente il procedimento». Più cauto l'Idv: il coordinatore Galeano Fruzzetti «auspica che si tratti solo di una questione tecnica» e ricorda la vicinanza dell'Idv ai lavoratori.  Insomma, uno stop provvisorio e tecnico, che ha fatto comunque temere. (C.S.)

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