Sicurezza
LA PROTESTA
«Dimissioni di massa dei sindaci»
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SARZANA. Erano tanti, oltre un centinaio, i sindaci liguri riuniti ieri nella sala delle Capriate nella Fortezza Firmafede di Sarzana, per protestare assieme contro una manovra che taglia ancora una volta (e questa volta ancora più pesantemente) i fondi per gli enti locali. Così tutti i primi cittadini hanno manifestato la loro rabbia contro la manovra economica ma anche contro una politica nazionale, la "vera casta", sempre più lontana dalla società. I mesi a venire saranno davvero molto difficili: più tasse e quindi meno servizi sociali, e capitoli quasi azzerati per le scuole, i servizi sociali, il trasporto. E dietro al tavolo della presidenza campeggiava lo slogan utilizzato in questo periodo di protesta "Chi colpisce i comuni, colpisce gli italiani" A far sentire forte la loro voce ovviamente anche i sindaci della Val di Magra. «Spesso le responsabilità dello Stato ricadono su di noi, perché noi siamo quelli vicini alla cittadinanza. La colpa è sempre del comune anche quando riguarda un servizio dove non abbiamo nessuna responsabilità diretta». «Dobbiamo restare uniti - questo l'invito del sindaco di Sarzana Massimo Caleo - la nostra protesta non si ferma certo qui perché la situazione è davvero difficile». Addirittura qualcuno ha invocato le dimissioni di massa, di tutti i sindaci d'Italia in quanto «l'unico strumento che ci è rimasto per combattere contro questo modo di governare».
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