La manifestazione
Il voto ritardato è servito alla maggioranza per guadagnare tempo fino alla prossima settimana
Aulla dice sì all'Unione
Gianluca Uberti
Polemica sulla scelta dei due rappresentanti nell'ente
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Con dodici voti favorevoli (i consiglieri di maggioranza presenti) e tre contrari (Sandro Caponi e Walter Moretti del Popolo della Libertà, Roberta Semeria della Lega Nord), il consiglio comunale aullese, nuovamente convocato mercoledì pomeriggio, ha dato finalmente il via libera all'atto costitutivo e allo statuto dell'Unione dei Comuni della Lunigiana. Si è trattato di una discussione molto rapida e con poche polemiche, se si eccettua la "tirata d'orecchi" giunta da Roberta Semeria, la quale ha parlato di «mancanza di rispetto nei confronti dell'istituzione» facendo riferimento all'annullamento della seduta consiliare di martedì pomeriggio.
Per il resto il sindaco Roberto Simoncini ha espresso la propria preferenza per la fusione dei Comuni, mentre l'assessore Giovanni Schianchi ha attaccato il governo Berlusconi, «che ha messo una pietra tombale sui piccoli Comuni». Ora il prossimo e definitivo appuntamento è per martedì 20 settembre, alle ore 18, per una seconda votazione sull'atto costitutivo dell'Unione dei Comuni della Lunigiana, ma, soprattutto, per l'elezione dei due rappresentanti del Comune di Aulla in seno all'ente che andrà a sostituire la Comunità Montana. Ed è proprio sulla scelta del rappresentante designato dalla maggioranza consiliare che, secondo i soliti bene informati, ci sarebbe maretta.
Il sindaco Roberto Simoncini ha già assicurato di no, ma l'annullamento del consiglio comunale di martedì pomeriggio ha dato adito a qualcuno di pensare che si sarebbe trattato di un espediente per prendere tempo e dare la possibilità alla maggioranza di trovare la quadra sul nome da indicare. Infatti, se si fosse svolto il consiglio comunale martedì, la scelta dei rappresentanti sarebbe stata operata per forza di cose mercoledì, mentre ora ci sono alcuni giorni in più per decidere.
Infine, la vice presidente del consiglio comunale, Alessandra Colombo, replica al primo cittadino aullese, che l'aveva esortata ad avere maggior rispetto del suo ruolo di consigliere comunale e ad essere presente alle sedute. «Il mio senso di responsabilità - precisa la capogruppo consiliare di "Vivere Aulla" - non è in discussione e faccio quello che posso per esercitare le mie deleghe, in primis la cultura, nel migliore dei modi. Certamente, però, il budget a disposizione in questo momento è quello che è e impone molti limiti all'azione».
Per il resto il sindaco Roberto Simoncini ha espresso la propria preferenza per la fusione dei Comuni, mentre l'assessore Giovanni Schianchi ha attaccato il governo Berlusconi, «che ha messo una pietra tombale sui piccoli Comuni». Ora il prossimo e definitivo appuntamento è per martedì 20 settembre, alle ore 18, per una seconda votazione sull'atto costitutivo dell'Unione dei Comuni della Lunigiana, ma, soprattutto, per l'elezione dei due rappresentanti del Comune di Aulla in seno all'ente che andrà a sostituire la Comunità Montana. Ed è proprio sulla scelta del rappresentante designato dalla maggioranza consiliare che, secondo i soliti bene informati, ci sarebbe maretta.
Il sindaco Roberto Simoncini ha già assicurato di no, ma l'annullamento del consiglio comunale di martedì pomeriggio ha dato adito a qualcuno di pensare che si sarebbe trattato di un espediente per prendere tempo e dare la possibilità alla maggioranza di trovare la quadra sul nome da indicare. Infatti, se si fosse svolto il consiglio comunale martedì, la scelta dei rappresentanti sarebbe stata operata per forza di cose mercoledì, mentre ora ci sono alcuni giorni in più per decidere.
Infine, la vice presidente del consiglio comunale, Alessandra Colombo, replica al primo cittadino aullese, che l'aveva esortata ad avere maggior rispetto del suo ruolo di consigliere comunale e ad essere presente alle sedute. «Il mio senso di responsabilità - precisa la capogruppo consiliare di "Vivere Aulla" - non è in discussione e faccio quello che posso per esercitare le mie deleghe, in primis la cultura, nel migliore dei modi. Certamente, però, il budget a disposizione in questo momento è quello che è e impone molti limiti all'azione».
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