Il Tirreno

IL RICORDO

Una messa per Claudio Gioele

Claudio Gioele Ombrini
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Claudio Gioele Ombrini

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 MASSA. Un ragazzo pieno di vita e di interessi, fisico atletico, appassionato di musica (era batterista in una band), di sport (buon giocatore di baseball, amante dello sci). Ma il destino è stato crudele nei confronti di Claudio Gioele Ombrini. Nel 2000, aveva allora 18 anni, una rara e terribile malattia lo colpisce: è il sarcoma di Ewing, un male incurabile che progressivamente rende letteralmente inerte il fisico di questo bel ragazzo. Claudio muore il 15 settembre 2005, a 24 anni.  Nessuno lo ha dimenticato. Lo portano sempre nel cuore e nella mente la madre, Loredana Silicani (consigliere comunale dell'Udc), il padre Mauro Ombrini, avvocato, il fratello Nicola, anch'egli avvocato. Così come tantissimi amici, coetanei, compagni di sport e di avventure. E oggi, nel sesto anniversario della sua scomparsa, sono in tantissimi a ricordarlo e a piangerlo.  Alle 18 di questo pomeriggio ci sarà una messa in suffragio ala chiesa della Madonna dei Quercioli dove si ritroveranno famigliari, parenti, amici. Sarà quella l'occasione anche per distribuire un libretto "dedicato a Claudio Gioele" che raccoglie - assieme ad alcune belel foto del ragazzo, scritti, poesie, memorie, piccoli ritratti di vita e di ricordi che parlano del ragazzo, della sua voglia di vivere, della sua malattia.

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