Il Tirreno

Summer Nights, debiti ancora da pagare

Gabriele Dini
Irene Fornaciari sul palco del Summer Nights
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Irene Fornaciari sul palco del Summer Nights

Spariti anche i siti del festival. Il sindaco: «I nostri avvocati pronti a far causa»

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  PONTREMOLI. Si infittisce sempre più il mistero del festival Summer Nights. Ieri era impossibile anche accedere ai siti della kermesse e della società che ha organizzato l'evento. Intanto il Comune porta avanti le procedure legali contro gli organizzatori per il danno d'immagine subito.  E' stato il flop dell'estate. I grandi nomi strombazzati dagli organizzatori del Summer Nights alla fine hanno tutti dato forfait. E ora si cerca di capire quanti strascichi legali porterà con sé l'annullamento della kermesse. Di sicuro il Comune di Pontremoli è pronto a chiedere i danni per i problemi d'immagine causati dalla cancellazione di tutte le serate.  Il sindaco Lucia Baracchini ieri ha ribadito di aver dato mandato ad alcuni avvocati di studiare il da farsi. «Il danno d'immagine che abbiamo subito è stato grande - spiega la Baracchini - anche se dal punto di vista economico, vorrei ricordarlo, noi non abbiamo messo un euro».  Il sindaco non vuol dire niente al riguardo. Ma la tempesta Summer Nights lascerà probabilmente molti segni, anche economici. Prima di tutto c'è la questione dei biglietti da rimborsare. Le persone che avevano acquistato i biglietti online non dovrebbero avere problemi. Dalla sede di Foggia della società Booking Show che ha curato la vendita dei tagliandi (l'azienda è completamente estranea all'organizzazione degli eventi) assicurano che le somme raccolte sono già state restituite a molti degli acquirenti. Nessuno vuole però fornire cifre al riguardo.  Durante l'estate e fino a poche settimane fa la speranza per chi ha comprato i biglietti in prevendita al botteghino aperto in piazza Unità d'Italia era legata ai comunicati messi online dalla Giò&Giò e del Summer Festival. Ma ieri quei siti non risultavano più presenti sui server. Ancora aperto, invece, il profilo Facebook del Festival. Ma l'ultimo messaggio in cui si promettono rimborsi è stato postato in bacheca al 18 agosto. Inutile tentare di chiamare il numero di cellulare presente sul profilo: per tutto il giorno nessuno ha risposto.  La mancanza di risposte ai telefoni ha accomunato molte delle persone che hanno avuto a che fare con gli organizzatori del Festival: fornitori, tecnici, uffici stampa. I numeri in loro possesso sono muti da settimane. E molti di loro devono avere ancora soldi.  L'unica persona da cui ieri è stato possibile avere risposta è un avvocato, Barbara Cucurnia, il cui studio ha sede in via Dorsale a Massa, allo stesso numero civico indicato fino a pochi giorni fa dal sito della Giò&Gio Eventi. Anche dal comune di Pontremoli assicurano di aver parlato con l'avvocato durante i giorni della kermesse. Il tentativo di chiamata va a buon fine. Ma avere spiegazioni è comunque impossibile. «Io non sono il rappresentante legale della società. E non rilascio mai dichiarazioni alla stampa. Arrivederci».

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