Il Tirreno

«Quell'impianto inquina troppo»

Allarme degli ambientalisti: gas pericolosi per la salute

2 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. «Sono ormai mesi che aspettiamo una relazione tecnica relativa al maxi impianto industriale che la Nuovo Pignone sta assemblando in Viale Zaccagna ad Avenza. Purtroppo - e per l'ennesima volta - dobbiamo segnalare che i responsabili della società, continuano a mostrarsi reticenti e non intendono informare correttamente la popolazione sugli inquinanti che si produrranno dalle lavorazioni in questo impianto e quali saranno gli impatti che queste sostanze avranno nei confronti dell'ambiente e sulla salute dei cittadini».  La segnalazione arriva dalla sezione apuo lunense di Legambienter. «Anzitutto, la Nuovo Pignone, nel suo nuovo maxistabilimento, quando collauderà i suoi moduli "Gas Turbo Generation" che attualmente vi vengono montati, brucerà gas metano per un quantitativo di 1.200.000 metri cubi giorno. Ripetiamo che il gas utilizzato per alimentare le camere di combustione dei moduli da collaudare non è formato soltanto da metano ma anche da miscele di altri gas, con la presenza di zolfo, da idrocarburi aromatici, da anidride carbonica, da azoto, da metalli pesanti tossici da aldeidi e formaldeide. Bruciando nelle camere di combustione dei moduli "Gas Turbo Generation" da collaudare si produrranno, pertanto, le seguenti sostanze nocive per l'ambiente e la salute della popolazione: biossido di zolfo e idrogeno solforato, monossido di carbonio, ossidi di azoto e ozono. Oltre ad enormi quantitativi di polveri».  «Per quanto riguarda l'inquinamento da polveri fini e ultrafini che durante i collaudi delle turbine si produrranno a tonnellate, la stessa OMS (l'organizzazione mondiale della sanità) specifica che si tratta di inquinanti micidiali, per i quali non esiste una soglia minima di accettabilità, risultando insopportabili per l'apparato respiratorio e cardiaco - continua la nota - E va detto e ridetto che queste lavorazioni, se creeranno profitto privato per la Nuovo Pignone e i suoi azionisti, proprio a causa del loro impatto ambientale, comporteranno anche danni ingenti all'economia locale: in primis, affossando l'industria turistica, settore altamente produttivo della nostra provincia e che avrebbe tutte le carte in regola per svilupparsi ulteriormente; inoltre facendo crollare il valore degli attuali immobili nel raggio di molti chilometri dal maxi impianto e distogliendo dal farlo chiunque avesse in mente di metter su casa da queste parti».  «Per questo - concludono gli ambientalisti - restiamo convinti che non sia affatto "produttiva" per la nostra zona e per la nostra popolazione la realizzazione di una siffatta fabbrica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web