Il dolore
30 anni di insegnamento, ma ha il tutor
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Brunello Pucci si ribella allimposizione del tutor Interrogazione di Rigoni sul paradosso dei prof costretti a fare formazione
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MASSA. Brunello Pucci referente scuola del Pd e insegnante ormai di lunga data è il protagonista-vittima (non il solo) di uno dei paradossi della scuola italiana. Diventato, finalmente, docente di ruolo, dopo anni di precarietà, si ritrova subito dopo con l'obbligo di seguire un corso di formazione e di essere affiancato da un tutor nella sua attività. Pucci reagisce: «È l'ultima beffa da parte dello Stato, una umiliazione, rifiuterò questa imposizione». Gli insegnanti, continua, sono «malpagati e vilipesi da ogni parte, non hanno che la dignità. Con questa entrata in ruolo che mi vede costretto alla formazione e accompagnato da un tutor come uno scolaretto credo si sia passato il segno. Io non ci sto a rischio di non passare di ruolo». In aiuto del professor Pucci arriva però il deputato del Pd Andrea Rigoni, che, insieme al gruppo del Pd alla Camera, ha presentato una interrogazione parlamentare sulla materia. In cui scrive, fra l'altro: «Risultano non infrequenti i casi di docenti nominati a tempo indeterminato dopo aver svolto decine anni di servizio precario e che sono molto prossimi al pensionamento... «Chiediamo al ministro se ritenga possibile che l'amministrazione scolastica promuova, per evidenti motivi di serietà e di opportunità, una modifica della suddetta normativa, da adottare con gli opportuni strumenti giuridici, al fine di evitare il ripetersi di situazioni umilianti e secondo l'interrogante grottesche che vedono insegnanti con decine di anni di esperienze lavorative sottoposti a verifiche costose inutili e puramente formali e ad una formazione professionale in servizio, da realizzarsi anche on line, in un periodo collocato alle soglie del loro pensionamento».
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