Il Tirreno

A Campocecina un percorso di guerra

Strada piene di buche, le Guzzi fanno dietro-front

Mario Martignoni
Una delle buche
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Una delle buche

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 CARRARA. Sono sempre meno i turisti e i carraresi che si recano a Campocecina per trascorrere una giornata al fresco. La causa della rinuncia? Le condizioni della strada che dal bivio della provinciale arriva al Belvedere: sembra un percorso di guerra.  Le buche, come sottolinea il gestore del rifugio Carrara, misurano oltre mezzo metro e sono profonde. E' una pericolo per i motociclisti, automobilisti e ciclisti. Emilio Giorgi ("Bery-Bery" per gli amici), uno dei vecchi soci esperti del Cai, dopo il bivio è tornato indietro. «Finire fuori strada o rimetterci l'automobile per una buca - sostiene Bery-Bery - non ci penso nemmeno. Domenica ho fatto dietrofront. Finché non viene ristrutturata la strada a Campocecina rinuncio di andarci. È una indecenza». Stando a quanto ha detto Gianni Scaffardi gestore del rifugio Carrara, l'altra domenica dovevano arrivare a Campocecina una trentina di soci del "Moto-Guzzi" di La Spezia; avevano prenotato il pranzo. Hanno rinunciasto perchè uno dei soci ha detto che la strada è pericolosa a causa dele buche.

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