Il Tirreno

Non potabili le fontane pubbliche di Aulla

Una fontana pubblica (foto d’archivio)
◗
Una fontana pubblica (foto d’archivio)

Riscontrati colibatteri nelle acque provenienti dalla sorgente Camilla

2 MINUTI DI LETTURA





 AULLA. Da un mese e mezzo le fontane pubbliche aullesi sono tutte chiuse e a gongolare sono, soprattutto, i supermercati, che vendono grandi quantità di acqua in bottiglia. Un po' meno gongolano i cittadini, non solo per ragioni di portafoglio, ma perché ormai affezionati al rito di andare a prendere l'acqua della Camilla con fiaschi e taniche. Però, il problema è che le analisi dell'acqua hanno nuovamente evidenziato la presenza fuori norma di colibatteri, quindi si è reso necessario chiudere nuovamente tutti i rubinetti.  Il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, interpellato in proposito, fa risalire il problema al fatto che la sorgente della Camilla è molto superficiale, «quindi facilmente potrebbero essere state foglie marce mescolate alla terra la causa di tutto. Non essendo il problema risolvibile tramite interventi meccanici, abbiamo optato - aggiunge il primo cittadino aullese - per l'aggiunta nell'acqua di una goccia di cloro ogni quindici secondi».  Ora vedremo se le fontane saranno riaperte in tempi brevi, poiché occorre attendere l'esito di nuove analisi condotte dall'Asl.  È normale, però, che una certa inquietudine torni a serpeggiare fra i cittadini per l'acqua che è stata bevuta, visto che i colibatteri fanno pensare subito alle feci, non a foglie marce mescolate alla terra.  Ricordiamo che le fontane pubbliche aullesi rimasero chiuse per oltre un mese lo scorso anno, proprio in questo periodo, e occorsero ben tre tornate di analisi per giungere alla riapertura. G.U.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web