Il Tirreno

Aulla. Lo screzio ha coinvolto Marusca Bonini e Alessandra Colombo, rispettivamente presidente e vice dell’assise

Lite al femminile, salta il consiglio

Gianluca Uberti
Il consiglio comunale di Aulla e da destra Marusca Bonini e Alessandra Colombo
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Il consiglio comunale di Aulla e da destra Marusca Bonini e Alessandra Colombo

In ballo la direzione della seduta convocata per il voto sull'Unione dei Comuni

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 AULLA. È scontro fra due delle tre donne in maggioranza consiliare. La nuova patata bollente per il sindaco Roberto Simoncini è venuta a galla lunedì sera prima del consiglio comunale quando la capogruppo di Vivere Aulla, Alessandra Colombo, anche vice presidente dell'assemblea, lasciava infuriata l'aula dopo essersi resa conto della presenza della presidente del consiglio, Marusca Bonini.  «Avrei dovuto essere io a presiedere la seduta - commentava a caldo la Colombo - e tutti erano a conoscenza del fatto che Marusca Bonini non avrebbe potuto essere presente. Nessuno si è degnato di informarmi, invece, che la presidente sarebbe stata al suo posto, ma io ho dovuto modificare alcuni impegni personali per esserci. Tutto questo non va bene...».  Poi a una precisa domanda sulle deleghe di cui Colombo è in possesso (in particolare la cultura) e su una loro eventuale restituzione nelle mani del sindaco, questa è stata la risposta: «Per ora le tengo, per ora...».  Una reazione apparsa spropositata e che ci ha spinto ad approfondire, insomma a vedere se c'è dell'altro.  È per questo che ieri, durante una conversazione telefonica con l'esponente socialista, scopriamo che «c'è malumore all'interno della maggioranza».  Alessandra Colombo si dichiara, quindi, d'accordo con il capogruppo consiliare di Aulla Democratica, Ivan Martorini, il quale si alterò non poco per le assenze illustri nel consiglio comunale di sabato 3 settembre, attaccando duramente la maggioranza di cui fa parte.  L'esponente del Pd, durante la discussione sull'atto costitutivo e sullo statuto dell'Unione dei Comuni della Lunigiana, lanciò il seguente j'accuse: «Questo è un momento importante, ma mi sento in difficoltà, poiché mi attendevo un po' di responsabilità in più da parte della maggioranza. È inutile nasconderselo, c'è confusione».  Una confusione che, secondo la vice presidente del consiglio comunale aullese, «è destinata ad aumentare, almeno in base alle notizie che si sentono in giro».  Sulle "notizie che si sentono in giro", però, è impossibile saperne di più, poiché Alessandra Colombo non è intenziona ta a sbottonarsi, almeno per ora.  Tornando al consiglio comunale di lunedì scorso, è stata nuovamente fumata grigia sul via libera all'Unione dei Comuni, l'ente che andrà a sostituire la Comunità montana, poiché non è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi dei componenti dell'assise favorevoli all'approvazione dell'atto costitutivo e dello statuto dell'Unione dei Comuni della Lunigiana: quindi, tutto rimandato al consiglio comunale di ieri sera, quando bastavano undici voti favorevoli. Da sottolineare, infine, che l'assessore comunale alla pubblica istruzione, Sauro Bonatti, annunciava l'imminente completamento della scuola materna di Pallerone: «Questione di pochi giorni, di poche settimane».  Staremo a vedere.

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