Attenzione
L'Unione dei Comuni avrà sede a Fivizzano
Marco Landini
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Il Comune di Fivizzano Rileverà lo stabile di piazza della Libertà della "Montana", felice il sindaco Grassi
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FIVIZZANO. Il nuovo Ente comprensoriale de l'Unione dei Comuni, che di fatto sostituirà la vecchia Comunità montana, avrà sede a Fivizzano, proprio nello stabile super biotecnologico di piazza della Libertà che sarà lasciato libero dall'ente montano. Una scelta dunque che non può altro che aver reso felice il sindaco Paolo Grassi, tra l'altro uno dei più accaniti sostenitori della nuova Unione dei "campanili", che l'altro ieri in consiglio comunale ha portato anche a casa il sì all'approvazione dello statuto del nuovo Ente conquistando anche un voto della minoranza, Almo Farina, superando così ampiamente la soglia dei 2 terzi dei votanti. E dopo il mini rimpasto di giunta, azzerata dallo stesso sindaco adirato perché proprio una parte della sua maggioranza gli aveva girato le spalle nella precedente votazione dello statuto disertando il consiglio comunale, Grassi ha così raggiunto il suo scopo dopo averci tanto lavorato e patito anche una certa delusione presto ricucita in casa dei democratici con la rincopattazione della maggioranza che ha deciso che l'ex assessore Giovanni Arcangeli sarà il consigliere del Pd fivizzanese all'Unione. Assieme a lui per l'opposizione è stato nominato Oriano Spadoni del Pdl, che in consiglio ha votato contro la nuova "creatura". «L'Unione - ribadisce Grassi per rispondere alle tesi del Pdl - non sarà una fotocopia della Montana, pur apprezzabile per quello che ha fatto fino ad oggi, bensì a diretta responsabilità dei sindaci e dei Comuni e la fretta con la quale si è provveduto a votare lo statuto è per non perdere il finanziamento regionale di 300mila euro». Infine una stoccata per l'onorevole Lucio Barani «non si capisce la sua contrarietà all'Unione quando lui e il suo Governo nel 2010 hanno approvato la Finanziaria che prevedeva l'unione dei Comuni sotto i 5mila abitanti e di 3mila per quelli di montagna con l'obbligo dal 2013 che tutti i servizi svolti singolarmente dai Comuni passino all'Unione. Nessuna strumentalizzazione quindi di Barani come è suo solito fare».
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