Finanza
Guardie pagate dai cittadini? E sul Web si chiede un dibattito
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AL LADRO. Un ladro cerca di entrare in un appartamento: boom di furti a MontignosoCella chiede che si organizzino le ronde: «Costano meno e coinvolgono tutti». Quiriconi: meglio prevenire il crimine
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MONTIGNOSO. «Guardie giurate pagate dai cittadini?Solo un modo per frugare nelle tadsche dei cittadini. Per la sicurezza servono le ronde». La proposta del sindaco di Montignoso Narciso Buffoni che prevede una "tassa" di 5 euro al mese per famiglia per ingaggiare un servizio di guardie private per contrastare l'aumento di furti nelle case, accende il dibattito. Moltissimi gli interventi dei cittadini su Facebook. Ma l'intervento più duro è quello della Lega.
Il sindaco Buffoni, dopo le numerose segnalazioni di furti nelle case, ha gettato il "masso" nello stagno. E ora il dibattito si scalda con interventi di tutte le parti politiche. La sicurezza è di certo uno dei cavalli di battaglia della Lega. E per questo uno dei primi a intervenire è capogruppo in consiglio comunale del Carroccio Andrea Cella. «Solo tre mesi fa - esordisce Cella - l'amministrazione aveva introdotto l'addizionale Irpef, tassa che che peserà in media 40 in più all'anno sulle famiglie.
Adesso, a fronte della richiesta di maggiore sicurezza per il boom di furti estivi sul territorio comunale, propone un nuovo prelievo che di euro ne costerà 60 per pagare un servizio di vigilanza che cooperi con le forze dell'ordine, ritenendolo migliore delle ronde cittadine gratuite proposte da noi». per Cella le ronde gratuite e volontarie previste dal Governo potrebbero ovviare a tutti i problemi, coinvolgendo i cittadini nel controllo del territorio. Poi Cella conclude. «I servizi di vigilanza privati - va avanti il consigliere - non risolvono nemmeno la penuria di forze dell'ordine nel comune, dato che devono segnalare proprio a loro eventuali anomalie».
A parlare di «proposta interessante ma al contempo campata in aria», è Marco Coli, consigliere della lista "Montignoso nel Cuore". «Non si capisce come il sindaco voglia organizzare questo servizio - spiega Coli - e da dove abbia tirato fuori questa cifra di 5 euro. Forse sarebbe meglio far passare certi dibattito dal consiglio comunale invece di affidale a Internet. Buffoni deve spiegare in maniera concreta ciò che vuol fare, altrimenti sono tutte chiacchiere». Un appoggio all'idea del sindaco arriva invece dal capogruppo del Pdl Franco Quiriconi.
«Sono d'accordo sull'idea - spiega - perchè un'amministrazione deve fare di tutto per la sicurezza dei cittadini. Secondo me però furti ed episodi di microcriminalità andrebbero prevenuti. Bisognerebbe capire perché i fatti avvengano in certi periodi dell'anno e in concomitanza di certi eventi». Intanto il dibattito ferve anche su Facebook, dove, a quanto apre, il profilo del Comune è molto attivo. Molti cittadini chiedono di organizzare assemblee pubbliche sul tema della sicurezza. «Qui ci fanno votare a scatola chiusa - si legge in un post - servirebbe più partecipazione dei cittadini alle decisioni».
Il sindaco Buffoni, dopo le numerose segnalazioni di furti nelle case, ha gettato il "masso" nello stagno. E ora il dibattito si scalda con interventi di tutte le parti politiche. La sicurezza è di certo uno dei cavalli di battaglia della Lega. E per questo uno dei primi a intervenire è capogruppo in consiglio comunale del Carroccio Andrea Cella. «Solo tre mesi fa - esordisce Cella - l'amministrazione aveva introdotto l'addizionale Irpef, tassa che che peserà in media 40 in più all'anno sulle famiglie.
Adesso, a fronte della richiesta di maggiore sicurezza per il boom di furti estivi sul territorio comunale, propone un nuovo prelievo che di euro ne costerà 60 per pagare un servizio di vigilanza che cooperi con le forze dell'ordine, ritenendolo migliore delle ronde cittadine gratuite proposte da noi». per Cella le ronde gratuite e volontarie previste dal Governo potrebbero ovviare a tutti i problemi, coinvolgendo i cittadini nel controllo del territorio. Poi Cella conclude. «I servizi di vigilanza privati - va avanti il consigliere - non risolvono nemmeno la penuria di forze dell'ordine nel comune, dato che devono segnalare proprio a loro eventuali anomalie».
A parlare di «proposta interessante ma al contempo campata in aria», è Marco Coli, consigliere della lista "Montignoso nel Cuore". «Non si capisce come il sindaco voglia organizzare questo servizio - spiega Coli - e da dove abbia tirato fuori questa cifra di 5 euro. Forse sarebbe meglio far passare certi dibattito dal consiglio comunale invece di affidale a Internet. Buffoni deve spiegare in maniera concreta ciò che vuol fare, altrimenti sono tutte chiacchiere». Un appoggio all'idea del sindaco arriva invece dal capogruppo del Pdl Franco Quiriconi.
«Sono d'accordo sull'idea - spiega - perchè un'amministrazione deve fare di tutto per la sicurezza dei cittadini. Secondo me però furti ed episodi di microcriminalità andrebbero prevenuti. Bisognerebbe capire perché i fatti avvengano in certi periodi dell'anno e in concomitanza di certi eventi». Intanto il dibattito ferve anche su Facebook, dove, a quanto apre, il profilo del Comune è molto attivo. Molti cittadini chiedono di organizzare assemblee pubbliche sul tema della sicurezza. «Qui ci fanno votare a scatola chiusa - si legge in un post - servirebbe più partecipazione dei cittadini alle decisioni».
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