Lutto
«Giù le mani dal Minuto» Consiglio comunale unito in difesa dell'Alberghiero
Documento per scongiurare spostamenti in Lunigiana e per chiedere una commissione con la Provincia
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MASSA. "Giù la mani dall'Alberghiero". Il consiglio comunale vota - a larga maggioranza - un ordine del giorno che suona (i toni, ovvio sono pacati e in politichese) come una chiara presa di posizione contro ogni disegno di smembrare e/o spostare il Minuto in sedi diverse da quelle all'interno del territorio massese.
Il documento è, in verità, prudente e consiste in un invito al sindaco Pucci ad attivarsi perchè solleciti l'amministrazione provinciale a creare una commissione istituzionale sulla questione Alberghiero.
Tale commissione dovrebbe comprendere il Comune, il provveditorato agli Studi e «istituzioni competenti» (leggi Provincia) e dovrebbe avere la funzione di dare «una valutazione delle possibili soluzioni verso la riqualificazione e il rilancio dell'istituto».
In altri termini: il consiglio comunale riconosce che la competenza della programmaizone scolastica è della Provincia, ma si muove per dare all'amministrazione comunale uno strumento di controllo o comunque una voce in capitolo sul tema.
Non è un mistero che ci sono settori della politica locale a cui non dispiacerebbe che il Minuto possa trovare nuovi spazi in Lunigiana, come soluzione ai problemi logistico-edilizi che deve affrontare da anni (aule insufficienti, strutture fatiscenti).
Il consiglio comunale si oppone e dice no. Approvando un documento, frutto di una revisione di un odg presentato dai consiglieri del Pd Stefano Alberti, Giorgio Raffi, Giovanni Ricci e Aldo Bugliani in cui si dice che «l'istituto alberghiero è una struttura di eccellenza tra le realtà formative turistico-albeghiere italiane» e che «lo stretto legame tra questa sucola e la nostra città deve continuare mantenendo qui la sede e le attività».
Vero, si ammette nel documento, l'istituto è alle prese con grosse carenze legate alla «inadeguatezza dei locali e all'insufficienza di spazi destinati al convitto». Ma ci sono anche «diverse possibili soluzioni per consentire una continuità didattica e una foresteria di altro livello».
Dunque, preso atto «degli ultimi positivi, anche se non risolutivi interventi della Provincia», ecco la richiesta di far nascere una commissione istituzionale. 25 i sì all'ordine del giorno (maggioranza e Pd) due gli astenuti (del Pdl), nessun voto contrario.
Il documento è, in verità, prudente e consiste in un invito al sindaco Pucci ad attivarsi perchè solleciti l'amministrazione provinciale a creare una commissione istituzionale sulla questione Alberghiero.
Tale commissione dovrebbe comprendere il Comune, il provveditorato agli Studi e «istituzioni competenti» (leggi Provincia) e dovrebbe avere la funzione di dare «una valutazione delle possibili soluzioni verso la riqualificazione e il rilancio dell'istituto».
In altri termini: il consiglio comunale riconosce che la competenza della programmaizone scolastica è della Provincia, ma si muove per dare all'amministrazione comunale uno strumento di controllo o comunque una voce in capitolo sul tema.
Non è un mistero che ci sono settori della politica locale a cui non dispiacerebbe che il Minuto possa trovare nuovi spazi in Lunigiana, come soluzione ai problemi logistico-edilizi che deve affrontare da anni (aule insufficienti, strutture fatiscenti).
Il consiglio comunale si oppone e dice no. Approvando un documento, frutto di una revisione di un odg presentato dai consiglieri del Pd Stefano Alberti, Giorgio Raffi, Giovanni Ricci e Aldo Bugliani in cui si dice che «l'istituto alberghiero è una struttura di eccellenza tra le realtà formative turistico-albeghiere italiane» e che «lo stretto legame tra questa sucola e la nostra città deve continuare mantenendo qui la sede e le attività».
Vero, si ammette nel documento, l'istituto è alle prese con grosse carenze legate alla «inadeguatezza dei locali e all'insufficienza di spazi destinati al convitto». Ma ci sono anche «diverse possibili soluzioni per consentire una continuità didattica e una foresteria di altro livello».
Dunque, preso atto «degli ultimi positivi, anche se non risolutivi interventi della Provincia», ecco la richiesta di far nascere una commissione istituzionale. 25 i sì all'ordine del giorno (maggioranza e Pd) due gli astenuti (del Pdl), nessun voto contrario.
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