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Conflitto d'interessi, Malaspina accusa assessore

Il Comune di Mulazzo
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Il Comune di Mulazzo

Querelle sull'area acquistata da Riccardo Gussoni che replica: era già edificabile

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 MULAZZO. Roberto Malaspina accusa di conflitto d'interessi l'assessore Riccardo Gussoni in merito all'acquisto di un terreno, ma l'amministratore replica: «L'area era già edificabile quando la mia società l'ha acquistata».  Una querelle firmata, in un comunicato, dal leghista ed ex sindaco di Mulazzo, attualmente consigliere di opposizione a Villafranca. «Nel 2007 una società, la Gss srl con sede a Mulazzo - scrive Malaspina - ha acquistato un terreno sito in Arpiola e classificato al foglio 12/particella 270. La Gss è la società di cui è proprietario il geometra Riccardo Gussoni assieme a due parenti e aggiungiamo che Gussoni era divenuto da alcuni mesi assessore alle attività produttive del Comune di Mulazzo. Il terreno era allora nel vecchio regolamento classificato come C3 e quindi idoneo per l'edilizia popolare (significa che il Comune di Mulazzo avrebbe potuto acquisirlo per un valore minimo al fine di un interesse abitativo per la collettività). Poi il Comune adotta il nuovo regolamento urbanistico nell'agosto 2010 e l'assessore Gussoni è presente e lo vota nel consiglio comunale. Il regolamento viene infine approvato nel giugno scorso sempre con la presenza e la votazione in consiglio comunale dell'assessore Gussoni».  Poi Malaspina alza il tiro: «La destinazione del terreno in questione, appartenente alla Gss, viene modificata dal nuovo regolamento e diviene CR3, ovvero spazio urbano prevalentemente residenziale. Un bel rivoltone: in pratica è stato modificato un comparto edificatorio di un terreno, aumentandone sensibilmente il valore come area di edilizia residenziale e con la possibilità di potervi costruire sopra, da parte della Gss, sette alloggi/villette da 120 mq per una volumetria di 2.520 mc.; oppure dieci alloggi da 80 mq».  Infine la "riflessione" di Malaspina: «Questa operazione pone alcune domande di carattere politico: è presumibile pensare che la Gss acquisti per caso un terreno C3, per il valore che ha e per coltivar cipolle, oppure era calcolato che il socio principale fosse nel frattempo diventato assessore e sapesse dunque che il Comune avrebbe rimesso mano al regolamento urbanistico con varie e opportune variazioni? Quello che è accaduto, ci permetterebbe di ipotizzare che questa operazione non sia una semplice coincidenza. La L.267, all'art. 78 avverte che è bene non votare delibere nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta tra contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o parenti o affini fino al 4º grado. E vediamo invece che Gussoni non solo non si è astenuto su una variazione di un comparto edificatorio, ma addirittura era presente a tutto l'iter e ha votato sì. Ci preme far osservare come possa esistere un colossale conflitto di interessi tra pubblico e privato all'interno dell'amministrazione in cui il sindaco non può non sapere».

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