Il Tirreno

Il sindaco e le polemiche post-Cavallucci

Biennale, anno sabbatico "per lutto finanziario"

Biennale, anno sabbatico "per lutto finanziario"

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 CARRARA. «L'intervento di Francesca Nicoli riferito alla Biennale del 2010, pure appassionato e competente, non coglie, a mio giudizio, tutti gli aspetti di un evento ben più complesso della biglietteria e delle location, perché la Biennale, oltre ad avere come obiettivo quello di mettere la città in relazione con l'arte, deve anche coinvolgere l'intera comunità nella fruizione dell'evento senza trasformarsi in dibattito ristretto all'invito per un artista o alla collocazione di una scultura»: lo sottolinea il sindaco Angelo Zubbani, che interviene dopo le dure critiche della manager Francesca Nicoli alla Biennale di Cavallucci. «L'Amministrazione comunale - ribadisce il sindaco - non intende organizzare la Biennale nel 2012 non certo perché affetta da pentimenti postumi ma perché la situazione finanziaria non lo consente. Sottolineo che si tratta di un rinvio che potremmo definire "per lutto finanziario": dunque una scelta obbligata, non una bocciatura, in quanto ritengo necessario che Carrara debba ospitare un evento che le garantisca un ruolo da protagonista e non da comprimario nel mondo dell'arte e nelle espressioni legate al marmo e alla scultura. Fabio Cavallucci, che ha curato l'ultima edizione, ha lavorato ascoltando gruppi, associazioni e comitati e la città nel suo complesso. Ha proposto un'edizione sicuramente non perfetta dal punto di vista dell'accoglienza e della promozione, ma che ha avuto l'indubbio merito di focalizzare l'attenzione di appassionati e media di tutto il mondo su Carrara e portando in città artisti di grande valore, molti dei quali hanno realizzato le loro opere nei nostri laboratori, compreso quello di Nicoli, portando anche alla riscoperta di strutture e spazi dimenticati o sottratti al loro uso originario». «Quello del professor Cavallucci - aggiunge Zubbani - é stato un progetto condiviso dall'intera Amministrazione ed ha avuto in Giovanna Bernardini non solo l'assessore di riferimento ma anche l'interfaccia positiva e operativa, che come tutti noi forse non ha il dono della perfezione ma alla quale devono essere riconosciuti la competenza e l'impegno uniti ad una grande voglia di fare. L'anno "sabbatico" per la Biennale sarà perciò utile a tutti per riflettere meglio, per approfondire i temi e pianificare con calma e confrontarci senza pregiudiziali con tutti coloro che vorranno dare il loro contributo, per fare sì che chi guiderà la città nella prossima legislatura possa disporre di un progetto valido e condiviso che sappia coniugare la gloriosa storia artistica della città con un necessario confronto con l'arte contemporanea. Abbiamo già iniziato a riflettere per realizzare un evento che possa dialogare con altre iniziative, legato al marmo e all'arte, coinvolgendo le forze e le strutture migliori della città per fare il massimo investendo il possibile», conclude il sindaco.

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