Il dolore
Permesso per un party techno concesso e poi revocato, rivolta dei giovani su Facebook
Annullata festa al Castello, Comune nella bufera
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NO PARTY. Il castello Aghinolfi di Montignoso 2 MINUTI DI LETTURA
MONTIGNOSO. Il Comune concede il castello Aghinolfi per una festa techno. Ma poi ci ripensa. E sul web scoppia la "rivolta". Gli organizzatori: «Avevamo già organizzato tutto e venduto i biglietti, così ci hanno danneggiato. Non c'è rispetto per i giovani». Quando le patate bollenti vanno a finire sui social network e fanno il giro dei computer di centinaia di utenti, sono ancora più difficili da maneggiare. Ne sa qualcosa il comune di Montignoso. Per domenica gli uffici comunali avevano concesso il permesso a un evento di musica techno battezzato "The Castle" e che avrebbe dovuto aver luogo, come è facile intuire dal nome, all'interno del castello Aghinolfi. Dodici ore di musica da mezzogiorno fino alla mezzanotte. A quanto risulta gli organizzatori - una società di creazione di eventi chiamata Uma Creative Project - avevano chiesto tutte le autorizzazioni necessarie. Tutti i biglietti erano già stati venduti in anticipo. E gli organizzatori erano anche saliti al castello con funzionari e tecnici comunali per tutte le valutazioni sulla sicurezza. Poi, a pochi giorni dall'evento, il Comune avrebbe chiesto alcune garanzie e coperture assicurative. Gli organizzatori hanno detto che con tempi così stretti non era possibile espletare tutte le pratiche. E così l'evento è saltato. Ma la storia non è certo finita lì. Gli organizzatori hanno messo online la loro versione dei fatti. E in pochi minuti la storia ha raggiunto centinaia di persone e anche grandi network usicali nazionali come Rcs. «L'evento è stato annullato per un preconcetto dell'amministrazione comunale», si legge all'inizio del messaggio diffuso dalla società. Il profilo del Comune è stato così preso d'assalto da decine di messaggi di protesta, tanto da costringere i gestori alla censura dei messaggi. Insomma, una brutta figura per il Comune? Oppure c'era davvero un pericolo per il castello? Difficile dare una risposta. Ma per i ragazzi si è trattato di una discriminazione verso i giovani. «anche Montignoso non è una città per giovani», ha scritto uno di loro. G.D.
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