Finanza
Alta tensione in commissione
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Una veduta di Palazzo civicoIl consigliere Iardella fa infuriare i tecnici dell'urbanistica
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CARRARA. Tensione in commissione urbanistica, proprio al rush finale dello studio sul nuovo piano strutturale destinato a ridisegnare il tessuto della città. E, soprattutto, a stabilire dove, come e quanto si potrà costruire. Un'osservazione del consigliere del Pd Pierluigi Iardella, sulle zone a vincolo idrogeologico (delibera peraltro approvata il 1º agosto scorso dalla maggioranza consiliare compatta) fa esplodere un putiferio. E infuriare i tecnici comunali, ossia il dirigente del settore urbanistica, Claudio Baccicalupi e l'architetto Nicoletta Migliorini. Un vero e proprio caso che ha toccato un aspetto importante del nuovo piano strutturale: ossia quei terreni su cui, proprio a causa del vincolo idorgeologico, si potrà o meno costruire. Non una cosetta da nulla.
Zubbani difende l'operato dei tecnici. Il sindaco Angelo Zubbani non era a Palazzo civico (si trovava a Firenze a una riunione dell'Anci) al momento delle scintille in commissione urbanistica. Adesso vuole fare chiarezza e per capire cosa sia successo di preciso risentirà tutti i consiglieri presenti, i tecnici e l'assessore Vannucci. Ma una cosa il sindaco la vuole subito precisare: «Devo ammettere che ho seguito la commissione più sui contenuti, visto che si è concluso l'iter, importantissimo, dell'esame del piano strutturale. Non conosco quindi nel dettaglio cosa è successo, ma fin da ora mi sento sicuro della posizione dei nostri tecnici che hanno lavorato con impegno e gestito il settore urbanistica con trasparenza».
Bagarre in commissione. È stata una seduta, quella della commissione urbanistica presieduta dal consigliere socialista Pietro Giorgeri, caratterizzata da un momento di tensione che ha visto come protagonisti da una parte i «tecnici»: il dirigente del settore e l'architetto di Palazzo civico Nicoletta Migliorini. Dall'altra il consigliere del Pd, Pierluigi Iardella. Motivo del contendere: alcuni terreni sottoposti a vincolo idrogeologico su cui Pierluigi Iardella ha chiesto di rivedere le carte. «Avrei voluto solo delle precisazioni - spiega ora Iardella - Ma hanno preso la mia richiesta come la volontà di mettere in dubbio l'operato e la regolarità del lavoro degli uffici. Non era mia intenzione, sono disponibile a qualsiasi chiarimento». Il presidente della commissione urbanistica, Pietro Giorgeri prova a minimizzare l'accaduto. «È stato chiesto un chiarimento su una cosa già approvata e su cui l'ufficio ha operato in modo trasparente». E a difesa dei tecnici del suo «settore» interviene anche l'assessore di riferimento, Andrea Vannucci, del Pd. Che sembra censurare l'intervento del consigliere del suo stesso partito. «Io ritengo che gli uffici dell'urbanistica abbiano sempre lavorato bene - si limita a dichiarare l'assessore Vannucci, commentando quanto successo ieri mattina in commissione ma senz afare alcun accenno diretto a Iardella - Sono stati ineccepibili, durante tutta questa lunga fase di elaborazione del piano strutturale, nello scurpolo e nella precisione con cui si sono occupati, anche della più piccola cosa». Insomma una vera e propria spaccatura che potrebbe avere conseguenze anche fuori dalla commissioen urbanistica. Stamani, intanto, è atteso il chiarimento davanti al sindaco.
Zubbani difende l'operato dei tecnici. Il sindaco Angelo Zubbani non era a Palazzo civico (si trovava a Firenze a una riunione dell'Anci) al momento delle scintille in commissione urbanistica. Adesso vuole fare chiarezza e per capire cosa sia successo di preciso risentirà tutti i consiglieri presenti, i tecnici e l'assessore Vannucci. Ma una cosa il sindaco la vuole subito precisare: «Devo ammettere che ho seguito la commissione più sui contenuti, visto che si è concluso l'iter, importantissimo, dell'esame del piano strutturale. Non conosco quindi nel dettaglio cosa è successo, ma fin da ora mi sento sicuro della posizione dei nostri tecnici che hanno lavorato con impegno e gestito il settore urbanistica con trasparenza».
Bagarre in commissione. È stata una seduta, quella della commissione urbanistica presieduta dal consigliere socialista Pietro Giorgeri, caratterizzata da un momento di tensione che ha visto come protagonisti da una parte i «tecnici»: il dirigente del settore e l'architetto di Palazzo civico Nicoletta Migliorini. Dall'altra il consigliere del Pd, Pierluigi Iardella. Motivo del contendere: alcuni terreni sottoposti a vincolo idrogeologico su cui Pierluigi Iardella ha chiesto di rivedere le carte. «Avrei voluto solo delle precisazioni - spiega ora Iardella - Ma hanno preso la mia richiesta come la volontà di mettere in dubbio l'operato e la regolarità del lavoro degli uffici. Non era mia intenzione, sono disponibile a qualsiasi chiarimento». Il presidente della commissione urbanistica, Pietro Giorgeri prova a minimizzare l'accaduto. «È stato chiesto un chiarimento su una cosa già approvata e su cui l'ufficio ha operato in modo trasparente». E a difesa dei tecnici del suo «settore» interviene anche l'assessore di riferimento, Andrea Vannucci, del Pd. Che sembra censurare l'intervento del consigliere del suo stesso partito. «Io ritengo che gli uffici dell'urbanistica abbiano sempre lavorato bene - si limita a dichiarare l'assessore Vannucci, commentando quanto successo ieri mattina in commissione ma senz afare alcun accenno diretto a Iardella - Sono stati ineccepibili, durante tutta questa lunga fase di elaborazione del piano strutturale, nello scurpolo e nella precisione con cui si sono occupati, anche della più piccola cosa». Insomma una vera e propria spaccatura che potrebbe avere conseguenze anche fuori dalla commissioen urbanistica. Stamani, intanto, è atteso il chiarimento davanti al sindaco.
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