Il Tirreno

Accoltellamento, prima udienza

Via San Leonardo la zona dove è avvenuto il fatto
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Via San Leonardo la zona dove è avvenuto il fatto

La difesa chiede i domiciliari, il giudice dice no

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 MASSA. La vicenda risale a pochi giorni fa: un ragazzo in auto, uno in scooter e scoppia la lite. Il diverbio degenera e Luca De Angeli, ex ciclista professionista, 37enne, alla guida del motorino, finisce in ospedale con il braccio tranciato da una coltellata. Giacomo Pucci, il 25enne accusato di avergliela inflitta, è in carcere. Deve rispondere di tentato omicidio. Ieri mattina, di fronte al giudice Cosimo Ferri, si è aperto il processo per direttissima. I testimoni hanno risposto alle domande di Francesco Persiani, difensore dell'imputato e a quelle dell'avvocato Matteo D'Amico che rappresenta la parte offesa, Luca De Angeli. Per ricostruire la vicenda e capire cosa sia accaduto la sera del 6 settembre lungo via San Leonardo, è stato chiamato a testimoniare un carabiniere, una delle prime persone ad intervenire dopo la lite. Ascoltato anche il titolare di un locale a pochi passi dal luogo dell'accoltellamento. Ma l'interrogatorio più lungo è stato quello dello stesso De Angeli. L'ex ciclista si è costituito parte civile: ritiene che l'entità della ferita sia tale da giustificare la richiesta di un risarcimento danni. Su quell'aspetto sarà fondamentale la perizia del medico che lo ha curato e potrà riferire della maggiore o minore gravità del taglio. Lo sportivo ieri ha risposto alle domande dell'avvocato Persiani ricostruendo i momenti salienti della lite. Ha riferito non solo della coltellata, ma anche dei momenti succcessivi: sarebbe stato proprio lui, infatti, - almeno così è emerso in aula - a telefonare ai carabinieri e a fornire il numero della targa dell'auto su cui guidava Giacomo Pucci. Ha raccotato di aver seguito il ragazzo, nonostante la ferita al braccio, proprio per individuare la sua targa e il luogo in cui si sarebbe fermato. Solo più tardi, quindi, avrebbe chiesto aiuto ai medici. E proprio su questo particolare ha insistito il legale della difesa sottolineando la possibilità del De Angeli, nonostante la ferita, di rimanere in sella al suo scooter e verificare i movimenti di Giacomo Pucci. Durante l'udienza è stata ascoltata anche la madre dell'imputato, proprietaria dell'auto. La difesa ha formulato la richiesta dei domiciliari, respinta dal giudice Ferri, alla luce - ha spiegato - dell'esistenza di alcuni precedenti penali tra cui l'evasione dai domiciliari. Confermato anche il sequestro dell'auto: devono essere effettuate alcune perizie sul sangue ritrovato lungo una portiera. L'udienza è stata rinviata al 21 settembre. C.S.

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