Sicurezza
Una tassa contro i furti in casa
Il Comune di Montignoso chiede alle famiglie 5 euro al mese per i vigilantes
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MONTIGNOSO. Quanto costa la sicurezza? A Montignoso sessanta euro all'anno a famiglia. È l'obolo che l'amministrazione comunale vuole chiedere ai suoi cittadini per istituire un servizio di vigilanza privata che controlli 24 ore su 24 i sedici chilometri quadrati che vanno da Cinquale a Cerreto. Sarà una tassa facoltativa, e non poteva essere altrimenti in tempi di crisi come questi. Ma proprio perché facoltativa ha bisogno di un alto numero di adesioni e così Villa Schiff chiede ai residenti di esprimere un loro parere con una mail (urp@comune.montignoso.ms.it), sulla pagina Facebook del Comune o con un fax (0585 348197). Per i meno tecnologici invece c'è la possibilità di recarsi negli uffici comunali e sottoscrivere il modulo di adesione. Raffica di furti. Villa Schiff ha deciso di avviare la consultazione popolare dopo che in paese negli ultimi tempi si è registrato un vero e proprio boom di furti. Talmente tanti che già in alcune strade gli abitanti hanno deciso di fare una colletta per pagarsi il vigilante. «Se venisse esteso a tutto il territorio ci sentiremmo tutti più tranquilli», dice un uomo che ha partecipato alla colletta. A Montignoso negli ultimi tempi c'è stata una escalation di colpi negli appartamenti. Come ogni estate le case più isolate sono state prese di mira dai ladri che approfittano dell'assenza dei proprietari. L'anno scorso l'allora sindaco Federico Binaglia aveva fatto un appello ai suoi cittadini affinché denunciassero tutti i furti - o i tentativi di furto - subiti. Giusto per avere un'esatta dimensione del fenomeno. Dodici mesi dopo quell'appello la situazione è peggiorata e una soluzione andava trovata. Le ronde della Lega. La Lega aveva già proposto di afre le ronde. E forse questo ha accelerato l'intenzione del Comune di attivare un servizio affidabile ed effettuato da protagonisti. A fine giugno il capogruppo del Carroccio montignosino, Andrea Cella, aveva chiesto a Buffoni di prendere provvedimenti, ma la risposta del sindaco era stata che il bilancio non poteva essere gravato da ulteriori spese. «Visto che i sindaci possono avvalersi dell'aiuto dei citadini per controllare il territorio, invitiamo il primo cittadino ad avvalersi di questo strumento, introdotto con il pacchetto sicurezza del ministro Maroni, senza chiudersi a riccio su posizioni preconcette come ha fatto invece il primo cittadino di Massa», aveva detto Cella alla stampa. Buffoni ci ha pensato un po' su e ha trovato un'idea migliore. Idea che ha già illustrato al prefetto Giuseppe Merendino. Serve però un sacrificio dei residenti. La consultazione. Villa Schiff chiederà ai montignosini di esprimere il loro parere sulla possibile nuova gabella. «L'amministrazione comunale di Montignoso - si legge in un comunicato - sta valutando la possibilità di incrementare la sorveglianza sul territorio per la prevenzione degli episodi di microcriminalità affidando il servizio a una ditta privata esterna. La proposta è stata presa in considerazione a seguito dell'aumento del numero dei furti e, soprattutto, per l'impossibilità da parte delle forze dell'ordine di contrastare il ripetersi di questi episodi principalmente per la mancanza di un adeguato numero di personale in organico». E continua: «Grazie all'attivazione di questo nuovo servizio sarebbe possibile controllare più capillarmente le varie frazioni, intensificando l'attività nelle zone che risultano più appetibili per la piccola delinquenza. Il personale di sorveglianza però non andrebbe a sostituire l'intervento delle forze dell'ordine ma si affiancherebbe a loro». I costi. Il servizio costerebbe, come detto, 5 euro a famiglia. I nuclei familiari a Montignoso sono più di quattromila. Non tutti pagherebbero, però. Per gli indigenti è previsto l'intervento del Comune. Dopo un anno, se la sorveglianza (tre auto che giorno e notte pattuglieranno le frazioni) avrà dato i frutti sperati, il servizio verrà istituzionalizzato.
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