Finanza
Quattro atenei studiano Casette
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BORGO. Il paese di Casette borgo di cavatori ora al centro di uno studio internazionale in vista del progetto di recupero delle sue abitazioni Ma il recupero del borgo dei cavatori rischia uno stop
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MASSA. Quattro università "studiano" Casette e lavorano alla sua riqualificazione. Si chiama «Social housing and Urban development of Casette" il workshop finanziato dal ministero dell'Istruzione che coinvolge quattro atenei (le università di Pisa e Pavia, l'Escola tecnica superior d'Arquitectura di Barcelona e la università albanese Xhuvani) in un progetto internazionale mirato, appunto, a "far rinascere" il borgo massese. Il paese dei cavatori è destinato a rinascere - così si spera - grazie a un finanziamento di 3,6 milioni di euro stanziati dalla Regione (più una sostanziosa compartecipazione dei privati) che servirà a recuperare abitazioni (buona parte del patrimonio edilizio del borgo è fatiscente), creare una piazzetta, uno spazio giochi per i bambini. L'intervento di "housing sociale" prevedeo la realizzazione di quattordici alloggi popolari, di 13 appartamenti a canone sostenibile (per questi sarà stilata una graduatoria apposita) e di altre 11 abitazioni che saranno invece messe in vendita a prezzo concordato. Ebbene, questo progetto è diventato l'occasione per il workshop internazionale che ha visto studenti e docenti delle quattro università affrontare i temi del recupero urbanistico e architettonico del paese attraverso la valutazione delle sue componenti storico-culturali, naturali-paesaggistiche e di quelle sociali. «L'obiettivo - spiega il professor Roberto Pierini dell'università di Pisa e responsabile scientifico del progetto - è di stimolare il confronto fra competenze diverse (di architettura, ingegneria, conservazione dei beni architettonici) e di offrire agli studenti l'opportunità di lavorare sul campo». I risultati del workshop saranno presentati lunedì prosismo a palazzo civico. Le soluzioni e i suggerimenti messi a punto dagli studenti - 18 in tutto, affiancati da otto tutor - potranno diventare, lo ha detto la vicesindaca Martina Nardi, «idee guida per la progettazione vera e propria del recupero di Casette. Ma se i finanziamenti per la riqualificazione del borgo dei cavatori ci sono e se le idee stanno maturando (e di rilievo "internazionale"), la rinascita di Casette rischia di essere frenata da un altro fattore. Il Consorzio Etruria, colosso delle costruzioni in Toscana, individuato come partner privato di Erp (l'ente attuatore della riqualificazione) e Comune nel progetto di Casette, è in fallimento. E questo potrebbe rallentare l'intera operazione.
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