La manifestazione
Con-vivere affonda la Biennale
Alessandra Vivoli
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Il grande pubblico del festival carrarese Nel giorno del trionfo del festival Zubbani cancella la kermesse di scultura
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CARRARA. Nel giorno del trionfo di Con-vivere arriva l'annuncio della cancellazione della prossima Biennale di scultura. Per il momento non è ancora ufficiale, se ne parlerà infatti nella prossima giunta, convocata per giovedì a Palazzo civico, ma la decisione sarebbe già stata presa. Il confronto, del resto, fra i costi e gli spettatori del festival (400 mila euro e 40mila visitatori in tre giorni) e la Biennale (un milione e mezzo di euro e 4.350 visitatori paganti in due mesi) è impietoso. Ma il sindaco non la mette proprio su questo piano, la sua è una riflessione più "economica": «In momenti come questo di lutto finanziario pensare a ritagliare un budget per la Biennale è impensabile. Senza contare che, ad oggi, avremmo già dovuto avere un curatore dell'evento al lavoro». Il sindaco cancella la Biennale e apre a Sgarbi. «Ad oggi trovo abbastanza improbabile la possibilità di mettere in campo una Biennale di alto livello per il prossimo anno - annuncia Zubbani - Per il lutto finanziario che ha colpito i comuni se ne dovrà riparlare nel 2013». E per la prossima estate gli eventi culturali avranno una triplice regia. «Abbiamo già messo in programma un incontro con la Fondazione Crc e CarraraFiere - spiega il sindaco - Sarà un momento di dialogo importante per mettere sul tavolo i progetti per la prossima stagione estiva: da Carrara Marble week a, naturalmente Con-vivere». E anche l'amministrazione ha già alcune idee, ancora al vaglio, su come sostituire il vuoto della Biennale. «Stiamo pensando ad eventi diversi, uno potrebbe essere quello di cui ho parlato nel mio ultimo colloquio con Vittorio Sgarbi: una manifestazione dedicata all'arte contemporanea e al marmo, anche attraverso l'impiego di grandi artisti che non si sono mai cimentati con questo materiale». E a proposito del professore finito al centro di una polemica a distanza con l'assessore alla Cultura Giovanna Bernardini, Zubbani precisa: «Non sono abituato a ragionare per amici e nemici della città, è un'espressione che non condivido. Sgarbi, del resto, è un personaggio noto per criticare, parecchio, ciò che fanno gli altri, ma è anche uno che sa incassare la sua buona dose di critiche, come è successo ad esempio per il suo allestimento alla Biennale di Venezia». E per quel che riguarda quindi gli eventi culturali della prossima estate, il sindaco conclude: «Non escludo che per le manifestazioni che traghetteranno la città al 2013 si possa dialogare con il professor Sgarbi anche se, è bene precisare, che fino ad oggi non c'è con lui nessun contratto. Ma potrà essere di sicuro uno dei nostri interlocutori, come tanti altri». Il presidente della Fondazione Crc: il festival trasloca in piazza Alberica. È soddisfatto il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Carrara, Alberto Pincione. Perchè il festival ha funzionato e gli unici problemi a livello organizzativo (il prossimo anno cambieranno le location) sono legati alla crescita della manifestazione e del suo pubblico. «È stato un grande Con-vivere - ammette Pincione - E, soprattutto, dati anche i tempi di rigore, non abbiamo scialacquato soldi, anzi, siamo stati nel budget. Il festival non è stato uno sperpero: con 340mila euro, più altri 50mila circa degli sponsor, siamo riusciti a portare a Carrara tre giorni di riflessione e divertimento. E, soprattutto, tanto pubblico». C'è anche qualcosa, ammette il presidente della Fondazione, che ha funzionato meno bene. «Visto che il pubblico di Con-vivere è in costante crescita - spiega Pincione- dobbiamo cambiare le location. Il cortile delle Figlie di Gesù in piazza Gramsci, seppure bellissimo, non è in grado di accogliere la platea della giornata di apertura del festival: ne ho già parlato con il sindaco, potremmo spostarci in via del Plebiscito o in piazza Alberica. E per quel che riguarda i concerti, la speranza è di poterli fare magari in piazza Matteotti, una volta che saranno tolte le transenne dal Politeama». E proprio la musica, secondo il presidente Pincione, è stata più del passato, il valore aggiunto della manifestazione. «Personalmente - spiega - mi è piaciuto molto l'aspetto collaterale del festival e la musica, non solo quella dei concerti, ma anche della conferenza del maestro Bruno che, giudico, un evento nell'evento».
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