Finanza
Acqua marrone anche in città
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Opa, ancora problemi di acqua (a destra: la nursery) All'Opa ci si lava ancora con la minerale, segnalazioni anche dai residenti
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MASSA. Non si ferma la polemica per i disagi al materno infantile: le neo mamme sono, infatti, costrette ad utilizzare acqua minerale per lavarsi. Per il momento l'Asl non ha dato comunicazioni ufficiali su quanto sta succedendo: dopo alcune infiltrazioni di terriccio, a seguito della pioggia, l'azienda ha commissionato analisi sull'acqua e sta aspettando i risultati. «Ci hanno portato molte bottiglie d'acqua - raccontano - comunque non sempre sono sufficienti per tutto quello di cui abbiamo bisogno. Dobbiamo stare attente a non consumarne troppa, un vero disagio». Nei giorni scorsi sia l'amministrazione comunale che la società che si occupa della gestione delle acque avevano spiegato che il problema dell'acqua marrone - alcune degenti dell'Opa parlano di acqua quasi nera - era dovuto alla copiosa pioggia caduta nei giorni scorsi, problema che sembrava essersi risolto quasi subito. Ora però resta il mistero del divieto di utilizzo di acqua all'Opa. O il problema dei giorni scorsi non è ancora stato risolto, oppure la causa è un altra. Le segnalazioni di acqua sporca però ieri sono arrivate anche da cittadini del centro città e della periferia. Il divieto ad utilizzare l'acqua del rubinetto sarebbe solo a scopo precauzionale, ma non ci sono conferme ufficiali. «Così ci è stato detto - raccontano alcune partorienti - ci hanno portato molte bottiglie di acqua minerale e ci hanno detto di usarla anche per lavarci». Come mai questo, se il problema dell'acqua era stato immediatamente risolto? Entri nelle stanze di queste signore e ti sembra invece di essere in un deposito di acque minerali. Nei giorni scorsi infatti la dirigenza dell'Asl, in via precauzionale, aveva sospeso l'uso dell'acqua perché quella che usciva dai rubinetti, dell'Opa e del reparto materno-infantile nell'area dell'ospedale "G.Pasquinucci", era marrone. Problemi che avevano riguardato anche le case del centro città. «Alla base di tutto - aveva spiegato l'assessore Brizzi- c'era un'infiltrazione di terriccio negli acquedotti dopo le abbondanti piogge degli ultimi giorni». La preoccupazione più grande aveva appunto riguardato l'ospedale dove si trovano le neo mamme e i piccolissimi pazienti. Per precauzione era stato sospeso l'utilizzo dell'acqua dei rubinetti anche per la pulizia dei pazienti adulti e dei bambini, in attesa dei risultati dei test. Il problema si era manifestato con un giorno di ritardo all'ospedale perché, a quanto risulta, è dotato di una vasca di decantazione: l'acqua intorbidita dalle piogge si è concentrata in quell'area. Poi l'allarme era rientrato. R.L.
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