Finanza
Il punto sul dissesto
200 smottamenti e pochi soldi per il risanamento
1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Tre ondate di maltempo che hanno provocato altrettanti dichiarazioni di stato di emergenza nazionale tra il gennaio 2009 e il novembre 2010; circa 200 le frane "censite" sul territorio dal novembre scorso; 118 gli interventi eseguiti dai tecnici del Comune. E ancora: 1,4 milioni di euro stanziati per la somma urgenza dalla Regione; altri 2,2 spesi dal Comune e una somma all'incirca pari dalal Provincia. A fronte di un totale (si parla ancora solo di ripristini urgenti) di 8,8 milioni di euro. Bastano questi numeri per capire quanto gravi siano stati gli effetti dei disastri meteo e quanto esteso sia il dissesto del territorio massese. All'origine di tale dissesto c'è spesso l'azione umana. Come l'abbandono dei boschi o la cementificazione del territorio - fenomeno evidente proprio nella zona del Candia - con alterazioni dei corsi d'acqua, dei pendii, della conformazione delle colline generate da costruzioni e interventi mai pianificati e spesso abusivi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google