Il Tirreno

Rumori e sporcizia: vita dura per gli abitanti

Una lucciola contratta con un cliente
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Una lucciola contratta con un cliente

Ezio Ronchieri propone il divieto di transito per i non residenti

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 MARINA. Chi finisce in strada, chi trascorre la notte sul marciapiedi, in estate e in inverno, ha una storia alle spalle. Spesso fatta di dolori e sfruttamento. È vero, però, che abitare lungo le strade della prostituzione significa convivere con rumori, sporcizia, auto appartate ogni dove. Lo scorso anno, a luglio, i residenti di via delle Pinete - o almeno alcuni di loro - sono scesi in strada, stringendo una fiaccola tra le mani, per dire basta alla prostituzione.  Ezio Ronchieri, consigliere provinciale del Pdl, vive non distante da via Verdi, la "zona" dei viados. I suoi genitori qualche chilometro più avanti. I problemi sono gli stessi: «Il mattino facciamo i conti con la sporcizia, la notte con i rumori e le macchine posteggiate dovunque. Spesso i viados si appartano davanti alle seconde case, disabitate in alcuni periodi dell'anno. Capita che qualcuno beva un po' troppo e dormire, per chi vive da quelle parti, diventa un'impresa. Non dimentichiamo - aggiunge - che ci sono altri fenomeni, altrettanto preoccupanti, legati alla prostituzione». Il consigliere si affida ad un esempio eloquente: «Mia figlia non vive qui, ha trascorso qualche giorno con noi, è uscita di sera con il suo bambino e si è vista inseguire da un viados. Non sono situazioni piacevoli. Non dimentichiamo che ci sono donne che vivono sole, madri di famiglia che possono aver bisogno di uscire di notte, per raggiungere una farmacia, hanno diritto di sentirsi sicure». Ronchieri, senza toni polemici, avanza una proposta: «Se il fenomeno si concentra in una o in poche zone - e questa è la premessa - quelle veranno considerate - traduciamo il concetto - i"zone franche". Ma tutto il territorio deve farsi carico del problema. Senza dubbio - ecco la proposta - sarebbe utile istituire un divieto di transito per i non residenti lungo le vie della prostituzione. Sicuramente quello strumento darebbe maggior potere alle forze dell'ordine. Non dico - aggiunge - uno strumento ferreo, è giusto che chiunque raggiunga serenamente la casa di un amico, ma il divieto permetterebbe di intensificare i controlli». C.S.

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di Redazione web