Il Tirreno

Mussi (Pd) difende la Bernardini

Mussi (Pd) difende la Bernardini

Il segretario dei democratici: attacchi beceri. Prayer: non mi interessa cosa pensa

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CARRARA. Prima la polemica con l'assessore alla cultura Giovanna Bernardini (nella foto). Poi le dimissioni dalla direzione del periodico del Comune Agorà. Ieri tutto sembrava essere rientrato con le scuse di Vittorio Prayer, dipendente e addetto stampa di palazzo, e il ritiro delle dimisisoni. Ma sulla questione interviene il segretario comunale del Pd Argante Mussi. E la polemica si riacende. Mussi parla di attacchi «beceri». Prayer replica: «Becero sarà lui, il resto della sua opinione non mi interessa».   Le scuse pubbliche di Prayer. «Intanto chiedo scusa pubblicamente alla "donna" Giovanna Bernardini. Ma non certo a lei quale "donna politica". Ritiro anche le mie dimissioni da Direttore Responsabile di Agorà - scirve in un intervento l'addetot stampa del Comune Vittorio Prayer - Poi consentitemi un po' di disappunto: in coda alla mia espressione di giorni or sono è stata immessa la solidarietà di esponenti di destra quali Musetti, Franzoni e Fiamma Tricolore. A non tutti i lettori "smaliziati" è dato di comprendere che la solidarietà è stata data a Vittorio Sgarbi (che tra l'altro non mi risulta iscritto ad alcun partito) e non a me. Dei rappresentanti le destre estreme della mia città e provincia non condivido neanche un punto od una virgola di pensiero e di azione. Sono amico del consigliere Gianni Musetti, che ritengo spesso comportarsi come un giovane e bravo politico di sinistra. Mio padre Pierluigi era un socialista intelligente, onestissimo, altruista, amato e stimato da tutta Carrara. Dietro il suo insegnamento io ho quasi sempre votato socialista, tranne qualche digressione alle Amministrative. Stimo e dono il mio consenso non retorico al sindaco socialista Angelo Zubbani, che ritengo essere l' uomo giusto al posto giusto, in questa nostra città che altri hanno contribuito a devastare ed a soffocarne le libertà di espressione».   Mussi (Pd): attacco becero e violento all'assessore Bernardini. «Innanzitutto è inammissibile che un dipendente comunale, addetto stampa e direttore del periodico di informazione dell'amministrazione e quindi, si presume, consapevole dei risvolti di una presa di posizione pubblica, attacchi in modo tanto violento e becero un assessore della giunta che ha fin qui ben operato con grande impegno e assoluta dedizione - scrive il segretario dell'Unione comunale del Pd Argante Mussi - Penso non sia nemmeno un caso che subito dietro si siano espressi sia pure con toni diversi esponenti della destra estrema. Non voglio certamente contestare la legittimità di un dissenso perché nulla come la cultura scatena feroci discussioni che molte volte trascendono, ma qui si tratta di attacchi quantomeno ingenerosi: innanzitutto perché non mi pare sia stato commesso un reato di lesa maestà (sono sicuro che anche il professor Sgarbi ne converrebbe abituato com'è a ben più cruenti scontri verbali)».  «Quello sulla politica culturale della nostra città è un dibattito aperto destinato a restare tale ancora per molto nel convincimento generale che il marmo e Carrara siano un binomio inscindibile. Credo tuttavia che sia il caso di intervenire con urgenza sull'individuazione di un soggetto che metta insieme pubblico e privato in grado di coordinare e di rendere maggiormente efficaci le iniziative culturali».

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