La manifestazione
Scontrino? Per molti è un optional
Gabriele Dini
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Un controllo della Finanza in spiaggia Nel 52% dei casi non viene fatto: multe in aumento del 25%
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MASSA. Un agosto di controlli (e multe) per scontrini e ricevute fiscali. Secondo i dati forniti dalla guardia di Finanza i commercianti controllati avrebbero compiuto violazioni nel 52% dei casi. Su 138 controlli, sono state riscontrate irregolarità in 73 casi: il 25% in più rispetto al 2010. Intensificati i controlli estivi in materia di scontrini e ricevute lungo il litorale apuano da èparte del comando provinciale della Guardia di Finanza. Nel complesso, sono state impiegate 37 pattuglie, per un totale di 89 finanzieri. E come l'anno scorso sono state contestate violazioni ad oltre il 50% degli esercizi controllati. Ma con una tendenza verso l'alto del numero degli indisciplinati (secondo la finanza sarebbero un quarto in più i rilievi fatti). I più indisciplinati dal punto di vista fiscale sarebbero gli ambulanti. Un po' a sopresa la maggior parte delle violazioni rilevate dalla finanza ha riguardato il commercio ambulante, dove, su 31 controlli effettuati, ben 24 si sono chiusi con rilievi. Gli altri controlli hanno riguardato attività di bar e caffè, 22 di cui 10 con rilievi. Più attenti sembrano essere stati invece gli stabilimenti balneari. Nel loro caso i controlli effettuati sono stati 18, di cui 7 con rilievi. Naturalmente la Finanza si è concentrata su bar e ristoranti dei bagni. La norma che prevede l'obbligo di scontrino fiscale per sdraio e ombrelloni potrebbe infatti essere reintrodotta dal Governo, ma per ora non è ancora attiva. Presi di mira anche ristoranti e pizzerie: 14 in totale di cui 7 con rilievi. Pochi scontrinii anche da parte di verdurai e negozianti di frutta e verdura, su 8 controllati, 6 hanno commesso irregolarità. Più disciplinati invece gli esercizi alimentari e panifici, 20 di cui 6 con rilievi, rivenditori di calzature, 23 di cui 11 con rilievi. Su 2 edicole controllate sono state trovate irregolarità in entrambi i casi. «Grazie all'impiego di un maggior numero di unità operative - commentano dal comando provinciale della Finanza - è stato possibile intensificare i controlli per il corretto adempimento degli obblighi fiscali da parte degli operatori commerciali che insistono principalmente, lungo il litorale costiero interessato da un maggior flusso turistico». Per la mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale, sono previste sanzioni pecuniarie a carico dell'esercente (e non più, come accadeva prima, anche per il cliente). La condotta evasiva, dal punto di vista tecnico, viene punita «con una sanzione pari al 100% dell'imposta corrispondente all'importo non documentato», con un minimo di 516 euro. Di solito la sanzione applicata viene ridotta di un terzo.
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