Il Tirreno

Muore escursionista sulle Apuane

Il Monte Sagro
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Il Monte Sagro

Colto da malore mentre fa trekking su un sentiero verso il Sagro

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CARRARA. E' morto A 45 anni mentre stava facendo trekking ieri pomeriggio nella zona del Monte Sagro. Un malore improvviso ha colpito l'escursionista Giovanni Bazzini, residente a Firenze, che con un amico di San Casciano Val di Pesa, aveva deciso di trascorrere una giornata sulle Apuane, meta in questa stagione di numerosi alpinisti. Era una bella giornata di sole, l'ideale per gli amanti della montagna.  Non si sa quale sia stato il punto preciso da cui i due escursionisti si sono incamminati verso il Sagro. Probabilmente hanno lasciato nella zona di Colonnata il mezzo con cui sono arrivati e poi hanno imboccato il sentiero.  A metà pomeriggio la tragedia.  Secondo le prime ricostruzioni dell'accaduto, i due stavano percorrento il sentiero 172 che da Colonnata porta al Sagro, all'altezza di Campocecina. Improvvisamente il fiorentino si è sentito male e si è seduto, per riprendere fiato. Poco dopo si è ripreso e ha detto all'amico che potevano continuare.  Sembrava che tutto andasse bene, ma poco dopo il quaranticinquenne ha avuto un nuovo malore: l'amico che camminava davanti a lui ha sentito un tonfo, si è voltato e lo ha visto a terra. Immediatamente, a quel punto ha chiamato i soccorsi.  Ma quando l'elicottero del 118 partito dalla base del Cinquale è arrivato sul posto, per il turista non c'era più nulla da fare. E' stato constatato il decesso.  Sul posto sono intervenuti anche gli uomini del Soccorso alpino. Ma per la rimozione della salma sono trascorse alcune ore, finché, dopo il nullaosta del magistrato è stata prelevata con l'elisoccorso è trasportata al Cinquale, e poi all'obitorio dell'ospedale di Massa, dova stamani il medico legale dottor Maurizio Ratti, incaricato dal magistrato dottor Dello Iacono, effettuerà un esame esterno del corpo e l'esamte tossicologico di prassi.  Sotto choc l'amico che era con l'escursionista e che ha visto il quarantacinquenne morire, senza poter fare nulla per lui, se non chiamare immediatamente i soccorsi quando si è reso conto della gravità della situazione.  E' stato poi trasportato al Cinquale con l'elicottero, dove ha atteso disperato che con un successivo volo arrivasse anche il compagno, ormai senza vita, di quella che doveva essere una camminata senza problemi.  In un primo tempo sembrava che la salma dovesse essere trasportata con l'elicottero all'ospedale di Pontremoli, poi la meta è stata Massa.  Stamani il melegale effettuerà gli esami esterni disposti dal magistrato. Il decesso, dato il malore improvviso, è addebitabile a cause naturali.

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