Il Tirreno

Giro di vite sulle ricette facili

Alessandra Vivoli
Il vice direttore sanitario Andrea Macuzzi e a sin. il dottor Vittorio Gar
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Il vice direttore sanitario Andrea Macuzzi e a sin. il dottor Vittorio Gar

Asl: sotto controllo i medici che prescrivono troppi farmaci

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 CARRARA. Stop alle ricette facili: dall'Asl controlli mirati sui medici che prescrivono troppi medicinali. Ma, non solo, sono finiti nel mirino anche i pazienti: quelli che, invece, di farmaci ne consumano troppi e in modo non appropriato. L'Asl ha deciso di dare una taglio alla spesa farmaceutica: e per l'anno in corso la previsione è di risparmiare un milione e mezzo di euro. Riducendo da 36,5 a 34 milioni la farmaceutica convenzionata.   Una spesa farmaceutica di 75 milioni di euro. I dati, relativi alla proiezione per l'anno in corso, illustrati dal vicedirettore sanitario Andrea Macuzzi e dal responsabile del dipartimento farmaceutio dell'azienda, dottor Vittorio Gar, parlano chiaro. Per i medicinali somministrati fuori dall'ospedale si spenderanno 50 milioni di euro. Fra i 20 e i 25 milioni invece per i farmaci utilizzati nell'ambito della degenza ospedalieri. In totale 75 milioni di euro.  Il grosso della spesa è quindi relativo ai medicinali "consumati" fuori dall'ospedale: di questi 8 milioni riguardano l'erogazione diretta, quella cioè che viene effettuata nelle farmacie dell'ospedale. Altri otto milioni sono invece quelli preventivati nella"dispensazione per conto" (dpc in ricetta): sono cioè medicinali che l'azienda Asl acquista e poi «gira» scontati alle farmacie. Il grosso poi è quello della farmaceutica convenzioanta, quella cioè tradizionale: qui si arriva a 34 milioni di euro. Ma l'anno precedente si era toccato il tetto dei 36,5 milioni.   Il giro di vite dell'Asl. In tempi di «coperta corta» (il buco milionario detta legge e insegna) l'azienda sanitaria ha deciso di mettere sotto controllo anche la spesa farmaceutica e l'obiettivo è arrivare ad un risparmio finale del 6%. Partendo da un'analisi della situazione ed evidenziando eventuali sprechi. Per poi passare al monitoraggio delle modalità prescrittive e a una serie di controlli sui medici «iper-prescrittori»: quelli cioè che hanno la ricetta facile.  «Un risparmio sensibile - spiega il direttore del dipartimento di farmaceutica dell'Asl, Vittorio Gar - si ha anche utilizzando i farmaci fuori da brevetto, quello cioè che dopo un determinato periodo di tempo sono riproducibili anche da altre case, con un taglio dei prezzi del 20%. In sostanza passando dai farmaci "griffati" a quelli generici, se, naturalmente, gli effetti positivi e quelli collaterali sono uguali». «L'obiettivo - precisa il vicedirettore saniatrio Andrea Macuzzi - è di arrivare a una riduzione della spesa farmaceutica, questo sì, ma non della distribuzione dei farmaci. Il numero delle ricette, essendo la nostra una provincia con età media molto avanzata, infatti è in costante aumento.   I controlli contro gli sprechi. L'asl sta già inviando delle lettere, sia ai medici con la ricetta facile, che ai pazienti che consumano troppi medicinali. O meglio, si fanno le scorte, delle vere e proprie farmacie in casa: questo succede spesso nel caso di pensione anziane: «In situazioni come queste - spiega il dottor Gar- la spesa viene triplicata».  Non solo. «Anche a vantaggio dell'utente cerchiamo di spiegare che, ad esempio, nel collirio anti glaucomoma una goccia è sufficiente, 3 o 4 potrebbero avere effetti indesiderati».  «Stesso discorso - continua - per gli spray contro l'asma: se si prescrivono 4 inalazioni al giorno non se ne possono fare, invece, 24. E in questo ci vuole quell'appropriatezza prescrittiva che l'azienda sta inseguendo: per evitare gli sprechi ma, soprattutto, per tutelare gli utenti». E proprio sull'argomento il prossimo 24 settembre, in un congresso all'Asl a cui parteciperanno medici ospedalieri e di base, si parlerà dell' utilizzo delle statine, contro il colesterolo.

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