Il dolore
Non ancora firmata la nuova convenzione per i Centri di aggregazione
E il doposcuola è a rischio
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Bambini al centro di aggregazione della Partaccia Genitori in allerta: dove portiamo i nostri figli?
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MASSA. A rischio l'attività dei centri di aggregazione che operano nel Comune di Massa? A pochi giorni dall'inizio delle attività non è stata ancora firmata la convenzione tra le associazioni e l'amministrazione civica. Quanto basta avanza per fare scattare l'allerta nelle famiglie. Diversi genitori stanno cercando di capire cosa succederà e non nascondono una qualche preoccupazione. «Di solito - racconta una mamma - con la fine dell'Estate ragazzi e con l'avvicinarsi dell'inizio della scuola, tutto veniva programmato e deciso. Invece ad oggi non sappiamo ancora niente. Ci siamo rivolti alle persone che gestiscono il centro e ci hanno detto che dal Comune ancora non hanno ricevuto notizie e ancora non hanno deciso se aprire oppure no». Un problema vero per tante famiglie del territorio massese che ricevono un valido sostegno da questi centri. «Il pomeriggio mentre io lavoro- spiega un'altra signora - porto mio figlio al centro che è vicino casa. Gli fanno fare i compiti, gioca e si diverte e io sono tranquilla. Chi gestisce il centro ha cercato di tranquillizzarci dicendoci che probabilmente avrebbe aperto comunque, spiegandoci però che tutto era molto più difficile». Sono otto i centri di aggregazione attivi, dislocati in zone sensibili della città. A Forno, Castagnara, Cervara, Alteta, due alla Rinchiostra, al Casone e in Partaccia. L'obbiettivo di questi centri, è ben spiegato sul sito del Comune: "Nei centri si attuano iniziative culturali, di gioco, di tempo libero eccetera, tese a favorire una crescita adeguata nei ragazzi e la partecipazione delle famiglie per una migliore qualità della vita". Alcuni centri sono gestiti ndirettamente dal Comune, ma la maggioranza sono affidati ad associazioni. «Abbiamo bisogno di questi centri- commentano alcuni genitori - abitiamo anche in una zona difficile dal punto di vista sociale e sapere di poter lasciare i nostri figli per alcune ore con persone preparate ci tranquillizza moltissimo». Alcuni di loro si sono rivolti a palazzo Civico. «Ci è stato detto che la determina è pronta ma che l'amministrazione ancora non si è espressa». Ora sono pronti per chiedere un incontro con l'assessore competente. «Vogliamo chiedere un incontro con l'assessore Gabriella Gabrielli, speriamo che possa darci notizie confortanti». Sono centinaia i bambini che durante l'anno utilizzano questi luoghi come punto di riferimento e di socializzazione. «Speriamo che l'amministrazione - hanno concluso - non pensi di poter risparmiare eliminando dal suo bilancio le esigue somme che vengono date alle associazioni per portare avanti questa attività». R.L.
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