Il Tirreno

«Basta con l'Italia del mandolino»

La lezione di Bodei: Carrara è una città imperfetta che pensa in grande

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 CARRARA. Dimenticare l'Italia «da spaghetti e mandolino». E trarre dalla storia di chi ha fatto l'unità del paese, anche da Carrara, una lezione per il presente e per il futuro. Questo il messaggio forte dell'inaugurazione di Con-vivere un festival che, ancora una volta, all'esordio fa iul tutto esaurito.  Una platea gremita, nel cortile delle Figlie di gesù fino a buona parte di piazza Gramsci, ha salutato la prima giornata di Con-vivere dimostrando il grane affetto con cui il festival della Fondazione viene seguito dai carraresi, e non solo.  A fare gli onori di casa il sindaco Angelo Zubbani che ha sottolineato il grand evalore delle celebraizoni dle 150º dell'Unità d'Italia: «Non una data simbolica - ha detto - ma l'occasione per riflettere sulla nostra storia, anche quella di tanti carraresi che hanno dato il loro contributo alla causa italiana».  Dopo il saluto del presidente della Fondazione Crc (introdotto come tutti gli altri relatore dalla giornalista Letizia Leviti) è stata la volta del curatore del festival, il professor Remo Bodei. «Dobbiamo scongelare i valori legati alla nostra storia e inquadrarli in una nuova prospettiva, che sia in grado di guardare al futuro - ha sottolineato Bodei - È necessario superare l'immagine di un'Italia da mandolino, dove finisce tutto a tarallucci e vino: la verità è che siamo migliori di quanto noi stesso pensiamo. E Carrara è una città imperfetta che sa pensare in grande».   Oggi Corrado Augias, Aldo Cazzullo e Van der Froos. La seconda giornata di Con-vivere presenta un calendario ricco di occasioni di approfondimento. Aprirà la sessione mattutina alle 10 presso il Sagrato della Chiesa del Suffragio Marco Meriggi, docente dell'Università Federico II di Napoli e autore di numerose ricerche sull'Italia Risorgimentale, che traccerà un profilo della penisola italiana e dei suoi Stati prima dell'unificazione seguito alle 11.30 dall'intervento di Remo Bodei, il quale approfondirà alcuni aspetti dell'unificazione. I lavori del pomeriggio saranno aperti alle 15.30 da Guido Crainz, professore dell'Università di Teramo, collaboratore di Radio 3 e Repubblica, seguito da Corrado Augias, apprezzato scrittore e giornalista italiano che offrirà uno sguardo nuovo sul rapporto storico tra Stato e Chiesa. Il suo intervento alle 18.30 è certamente una delle conferenza più attese della rassegna della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. Nel pomeriggio, alle 17, anche l'intevento di Aldo Cazzullo, editorialista ed inviato speciale del Corriere della Sera, che metterà il dito nelle pieghe del Risorgimento, della Grande Guerra e della Resistenza cercando di restituire un senso alle ragioni del nuovo patriottismo cresciuto in questi anni. Per completare la rosa degli interventi Armando Massarenti e Massimo Teodori approfondiranno insieme a Paolo Peluffo (21 e 15) il significato di celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia rileggendo gli eventi secondo l'"Alfabeto italiano". Poco più tardi, nella centrale Piazza Alberica, l'appuntamento con la musica all'interno del Festival è con Davide Van de Sfroos.

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