La manifestazione
«Troppi rumori dal Pignone», proteste in zona Stadio
Cittadini esasperati anche per emissioni di anidride solforosa: "Qui ci vuole un piano di evacuazione"
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MASSA. Prima i divieti di consumare ortaggi e altri prodotti della terra tantomeno animali da cortile o da latte perchè nei terreni ci sono sostanze velenose come il mercurio. Poi, le emissioni di anidride solforosa da fabbriche vicine. E, adesso, dulcis in fundo, da diversi mesi, anche i rumori a volte intollerabili delle prove turbine provenienti dallo stabilimento Nuovo Pignone. Vita non facile quella degli abitanti di via Cesarino, via Veterani dello Sport, via dei Limoni, via dei Cedri e via Chiusa, zona a vocazione agricola, ma vicina a insediamenti industriali e, soprattutto, in area Sin, cioè con problemi potenziali di inquinamento della falda acquifera. «In una situazione come questa - denuncia in una lettera Giovanni Sillicani - gli abitanti sono arrivati a temere che autorità sanitarie locali notifichino loro un piano di evacuazione a tutela della loro salute». Ormai, prosegue il nostro ex collega, «la gente della zona adiacente lo stadio comunale è abituata a sentir parlare di bonifica della falda, di inviti a non cibarsi di prodotti della terra perchè avvelenati. Ma non è giustificato che, nonostante varie segnalazioni, si continui a non sanzionare lo scarico nell'aria di prodotti nocivi e a non imporre al Pignone di mettere in opera barriere contro i rumori. Arpat e Asl conoscono bene la provenienza delle emissioni di anidride solforosa ma nessuno interviene costringendo la gente a tenere porte e finestre chiuse e a sopportare gravi disagi». Intanto, c'è chi minaccia di inviare esposti all'autorità giudiziaria e di promuovere manifestazioni di protesta anche clamorose, «la nostra situazione di vita - dicono è ormai insopportabile».
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