Attenzione
Polemiche per l'assessore che in consiglio allatta il figlio
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Alessandra Ricci vice sindaco di Licciana NardiIl vice sindaco Alessandra Ricci alla minoranza: a Licciana adesso si fa sciaccallaggio politico
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LICCIANA NARDI. Il vice sindaco Alessandra Ricci proprio non ci sta alle accuse dell'opposizione in merito alla confusione e disinteresse durante il consiglio comunale. «Prendere a pretesto un argomento come la disabilità per fare sciacallaggio politico nei confronti miei e dell'amministrazione comunale è un atto di insensibilità personale oltre che politica e istituzionale - esordisce Alessandra Ricci - questa minoranza consigliare purtroppo ha manifestato altre volte, in consiglio comunale, un comportamento poco consono ai doveri di correttezza politica ed interpersonale. Il loro scopo è quello di inserire nella discussione elementi che portano ad una opposizione sterile e confusa;elementi che creano ad arte confusione politica per mettere in cattiva luce il lavoro dell'amministrazione comunale. Anche nell'ultimo incriminato consiglio non vi erano certamente i presupposti per abbandonare platealmente l'aula arrogandosi così il diritto di essere i soli e veri difensori delle persone in difficoltà. O per denunciare aspramente la temporanea astensione dal consiglio di un nostro assessore che, per assolvere al diritto/dovere legato al proprio mandato, ha scelto di "scomodare" la propria bambina allattandola per poi tenerla tra le braccia fra gli scranni consigliari come avviene nei Parlamenti europei e in quello italiano che, per loro fortuna, e a differenza nostra, ahimè, dispongono di nurseries debitamente attrezzate in tal senso». Ricci aggiunge che «l'amministrazione preferisce, ai colpi di teatro, un lavoro, magari oscuro, ma quotidiano e costante per risolvere i problemi che affliggono la nostra comunità nonostante le magrissime finanze, che anno dopo anno vengono limitate da un governo irresponsabile che riflette la minoranza consigliare. Vorremmo infine ricordare un vecchi adagio dei nostri nonni che cita: "Quando il gatto non c'è, i topi ballano", per ricordare a questa "offesa minoranza" che se l'amministrazione, per evidenti problemi, si trova in questo momento diminuita nell'autorevolezza per l'obbligata assenza del titolare, sarebbe il caso di affermare che la carenza di sensilbilità trova ri- scontro soltanto da una parte. Un grande pensatore avrebbe riflettuto: i cinici conoscono soltanto il prezzo e non il valore delle cose». R.L.
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