Il Tirreno

Fiaccolata contro la commercialista

<b>GLI ESPERTI.</b> In alto Mattorocci, Panesi e accanto il comitato
◗
GLI ESPERTI. In alto Mattorocci, Panesi e accanto il comitato

Il comitato dei clienti organizza la protesta e pensa al ricorso per non pagare le sanzioni

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Ci sono due piani della storia, piani che si intrecciano e sovrappongono. Quello emotivo e quello legale. Così se da una parte i clienti della commercialista Mariannina De Angeli, da cui ritengono di essere stati truffati, sono pronti ad una fiaccolata silenziosa sotto la casa della professionista, dall'altra vogliono inquadrare con estrema chiarezza la loro posizione. E capire se esistano le condizioni per una causa civile. Lo fanno costituendo un comitato, con tanto di presidente (Stefano Serbandini), vicepresidente (Silvia Bellè) e segretario (Moreno Bontempo).  Nei locali del bar trattoria Il Lupetto, a Mirteto, mercoledì sera, nasce il nuovo soggetto giuridico, tra la rabbia di molti e tante lacrime. C'è un'anziana che non smette di piangere: 40 anni di onorata carriera nel commercio e adesso - così racconta - rischia di perdere tutto. La possibilità di un'ipoteca pesa come una spada di Damocle sulla sua testa e su quella della sua famiglia, oltre 100mila euro di debiti con il fisco. C'è una giovane mamma, per lei sarebbe scattato il fermo amministrativo dell'auto: non sa come accompagnare a scuola il suo piccolo, disabile. L'agenzia delle entrate le ha chiesto 160mila euro.  Ci sono commercianti e padri di famiglia, molti costretti a chiedere aiuto alle banche per saldare i debiti con il fisco. Cinquanta persone che mettono nero su bianco il proprio dissenso e firmano per costituire il comitato. Si affidano all'esperienza legale dell'avvocato Walter Mattarrocci e a quella fiscale del tributarista Corrado Panesi.  Il primo passo - spiegano gli esperti - è capire se esistano (per ciascuno degli ex clienti) le condizioni per la denuncia penale, passo indispensabile anche per un'eventuale ricorso alla commissione tributaria. Un ricorso per evitare di pagare le more e le sanzioni (pari al 30%) dell'importo per non aver versato la cifra richiesta. Un tentativo di evitare il peggio, visto che anche in questi giorni c'è chi sta ricevendo le cartelle esattoriali, per altro relative al 2007.  Per chi non potrà percorrere la strada penale, rimane la possibilità di rivolgersi alla giustizia civile, nella speranza di ottenere un risarcimento del danno. Una riunione accalorata, quella di mercoledì, fatta di racconti e storie di vita, qualche commerciante riferisce anche di essere creditore della professionista: «Comprava da me - questo un racconto - ho emesso fattura, ma non mi ha mai pagato». Ma nessuno arriva a toni accusatori: «Noi procediamo e verifichiamo come possiamo tutelarci - spiega il presidente - ma tutte le verifiche del caso dovrà farle la magistratura». Solo la Procura potrà accertare se davvero la commercialista abbia sbagliato.  I clienti, da parte loro, si organizzato sperando che l'unione faccia la forza. C.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa