Sicurezza
La guardia di finanza presto passeranno al setaccio le autocertificazioni
È caccia ai furbetti degli asili nido
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La guardia di finanza controllerà le certificazioni Isee presentate in Comune 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. In Comune, forse per spaventare i possibili furbetti, dicono che la guardia di finanza sta controllando le autocertificazioni Isee presentate per ottenere sconti sulle rette degli asili e sui buoni scolastici; le fiamme gialle, forse per non svelare l'indagine che è in corso, dicono che per ora non hanno raccolto alcun documento. Probabilmente la verità sta nel mezzo. Di vero c'è che i controlli in questo senso verranno intensificati sempre più, anche perché il numero delle persone che hanno diritto a non pagare le rette o ad avere delle riduzioni è decisamente troppo alto. Segnalazione questa che parte proprio dagli uffici comunali che hanno chiesto alla Finanza di controllare anche le autocertificazioni che riguardavano i genitori dei bimbi che quest'anno frequenteranno l'asilo o le scuole primarie. E vista la rivoluzione che sta per avvenire nelle mense scolastiche, con diverse tariffe a seconda del reddito, presto lo screening toccherà anche questo aspetto. La guardia di finanza apuana in questi mesi ha eseguito cinquantacinque controlli nel settore delle prestazioni sociali agevolate rilevando altrettante violazioni e recuperando le somme dovute comprensive di sanzioni. In particolare si tratta di false dichiarazioni relative all'esenzione dei ticket sanitari, ma anche in Comune fanno sapere che non sono pochi quelli che si fingono poveri per poter mandare il figlio all'asilo o per pagare meno i libri di scuola. Nel 2010 la guardia di finanza a Massa-Carrara aveva smascherato una settantina di furbetti che autocertificavano un falso reddito. Il trend fa capire che questo numero il 31 dicembre del 2011 sarà ampiamente superato. Un risultato che fa capire come, nonostante i controlli, la gente prova lo stesso a strappare benefici che non gli spetterebbero. Anche perché è sempre più difficile farla franca e lo provano le casse dell'azienda sanitaria che dal 2008 ha visto un incremento delle entrate - rispetto ai ticket - del 400%.
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