Il dolore
Tenta per la terza volta il suicidio, salvato in extremis
Fabrizio Palagi
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Auto dei carabinieri Voleva morire asfissiato dai gas di scarico della propria auto un 54enne lasciato dalla convivente
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SARZANA. Ci ha riprovato, anche questa volta non riuscendo nell'intento, grazie al provvidenziale intervento di un passante che, insospettito da quell'auto parcheggiata a ora tarda in un luogo assai isolato, non ci ha pensato due volte nel chiamare i carabinieri. Protagonista di un drammatico episodio è stato nuovamente un uomo che, per la terza volta in meno di un mese, ha tentato di togliersi la vita. Il tutto è accaduto attorno alle 23 di martedì scorso, all'inizio del ripido sentiero che, da metà costa di Montemarcello, conduce a Punta Bianca. Un uomo, assieme al figlioletto, tornando da una battuta di pesca in mare, stava risalendo l'erta stradina quando, giunto al parcheggio, ha notato una Fiat Panda con motore acceso e posteggiata in modo che gli è parso strano. Avvicinatosi con circospezione, ha poi visto un tubo di gomma fuoriuscire da un finestrino, la cui estremità era attaccata alla marmitta dell'auto. Subito ha intuito cosa stesse facendo la persona intravista all'interno dell'auto e quindi ha telefonato ai carabinieri. Per caso, al centralino della caserma, era di turno lo stesso operatore che, la notte del 28 agosto scorso, aveva ricevuto una richiesta di intervento analogo da parte di una conoscente dell'uomo, la quale a sua volta aveva ricevuto una mail in cui l'uomo le manifestava l'intenzione di uccidersi. Alla base di tutto, ci sarebbe una separazione difficile. Così, almeno, quanto dichiarato ai carabinieri dall'uomo. In quell'occasione la persona in questione venne soccorsa in tempo, dato che i militari trovarono la sua auto parcheggiata sul retro della sua abitazione, con lui all'interno che stava per asfissiare a causa dei gas di scarico del motore. Infatti aveva collegato un tubo di gomma alla marmitta dell'auto, dirottando così gli scarichi nell'abitacolo. Venne ricoverato in ospedale e se la cavò. Tornando all'altra sera, il centralinista dei carabinieri ha perciò collegato il tutto, inviando prontamente una autopattuglia del Radiomobile sul posto indicato. I militari hanno perciò fatto in tempo a estrarre dall'auto l'uomo che, anche in questo caso, è stato trasportato all'ospedale della Spezia per ricevere le cure. Da rilevare che, mentre estraeva l'uomo dall'abitacolo, uno dei carabinieri si è infortunato alla schiena e quindi sul posto è stata inviata una seconda ambulanza che ha trasportato il militare all'ospedale di Sarzana.
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