Sicurezza
Palazzo ducale chiede un incontro al provveditorato
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PRESIDENTE. Osvaldo Angeli e in alto lassessore Raffaele Parrini Angeli e Parrini: intervenga subito per calmierare gli effetti disastrosi della legge Gelmini
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MASSA. I tagli sono pesanti, così pesanti da mettere in allarme anche Palazzo ducale. E non solo per i posti di lavoro persi (che vanno ad aggravare una già complessa situazione occupazionale), ma anche per l'eventuale ridefinizione del sistema scolastico provinciale. Il concetto è chiaro: la scuola è presidio sul territorio e il territorio deve poterne tracciare il futuro. Il presidente della Provincia Osvaldo Angeli e l'assessore all'istruzione Raffaele Parrini dicono la loro sulla questione, esprimendo «preoccupazione e forte dissenso - scrivono in una nota comune - rispetto alla prospettata ed ennesima riduzione degli organici, sia per il personale docente, Ata, collaboratori amministrativi e per gli insegnanti di sostegno. L' applicazione pratica del decreto Gelmini sta attuando, in maniera oltremodo scientifica - proseguono - quel disegno che la legge Gelmini prevedeva soprattutto nell'anno 2011. Come istituzioni del territorio avevamo denunciato i rischi di una riforma solo contabile del mondo della scuola ed i fatti purtroppo ci stanno dando ragione». Poi arriva un attacco ai provveditorati: «La parola d'ordine affidata ai dirigenti provinciali e regionali dei vari provveditorati - precisano - è una sola: "tagli". Per questo motivo chiediamo subito ai livelli provinciali e regionali degli uffici scolastici un confronto immediato affinché si possano calmierare gli effetti disastrosi della cosiddetta riforma Gelmini. Sempre in tale logica intendiamo ribadire la nostra chiara lotta per la difesa della scuola di tutta la provincia, di ogni ordine e grado, individuando nei plessi scolastici, autentici presidi di civiltà che devono essere preservati e difesi da tagli indiscriminati che possono mettere a repentaglio il tessuto sociale e formativo nella sua accezione più completa. Su questo - aggiungono Angeli e Parrini - il tema di un governo locale legato a una visione complessiva di una riorganizzazione, anche razionalizzata, del sistema scuola, non ci spaventa ma ribadiamo la assoluta volontà del territorio affinché sia esso stesso a compiere quelle scelte necessarie a garantire la qualità del servizio per le nostre comunità nel presente e nel futuro». Insomma, se qualcosa va cambiato, la scelta sia del territorio e non calata dall'alto.
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