Attenzione
Mogol contro il porto turistico
◗
Giulio Repetti, in arte Mogol Il paroliere di Lucio Battisti firma la petizione
1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Lasciarono i cavalli dove adesso sorge CarraraFiere. E poi si tuffarono nell'«acqua azzurra, acqua chiara» della riviera apuana. A 31 anni da quell'evento Giulio Repetti, in arte Mogol, è tornato a Marina di Carrara per salvare questo tratto di costa dalla cementificazione e dal nuovo progetto di porto commerciale. Anche il famoso paroliere ha infatti firmato la petizione lanciata da diverse asssociazioni ambientaliste (con in testa legambiente e Italia Nostra) per bloccare il porto turistico previsto alla foce del Lavello, al confine tra Massa e Carrara. A dare notizia della firma è un articolo di matteo Bartolini del Corriere Fiorentino. La presenza di Mogol in quella petizione ha un alto valore simbolico. Lui e Lucio Battisti nell'estate del 1970 intrapresero un viaggio a cavallo da Milano a Roma. Dopo giorni e giorni di cavalcate sui terreni sassosi e montagnosi degli appennini i due artisti videro il mare proprio all'altezza di Marina di Carrara. Lasciati i cavalli nella pineta si tuffarono in acqua con ancora i vestiti addosso. Al Corriere Mogol ha fatto notare come la costa in questi anni si sia modificata, e come pinete e dune abbiano lasciato spazio alla cementificazione. Nei giorni scorsi la petizione online presente sul sito www.soslitoraleapuano.it è stata presentata anche al presidente della Regione enrico Rossi dall'ex-parlamentare e ambientalista carrarese Riccardo Canesi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
