Mareggiata trasforma le spiagge in deposito di tronchi
Iniziato il ballo delle competenze per liberare gli arenili da legname e detriti
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SARZANA. Il temporale di domenica scorsa ha lasciato la sua firma sulle spiagge di Marinella e Fiumaretta: gli arenili invasi dalle piante, in alcuni casi alberi interi. Una visione che si ripete costantemente negli anni, in particolare nelle ultime stagioni estive che vengono interrotte da temporali e piogge che portano acqua in grandissima quantità in pochi minuti, come se fossimo nei tropici. Così dopo il maltempo e la mareggiata di domenica, ecco le spiagge invase da tutto fuorché dai turisti. Ma gran parte di questo problema deriva anche dalla grande quantità di detriti e legname portato a valle dal Magra, a sua volta caricato dall'affluente Vara: insomma la situazione si ripete ancora una volta e per chi pensava ancora di lavorare con i turisti settembrini l'avvio della settimana è fatto solo di spiagge "mangiate" dalla forza del mare e detriti accumulati. Tra le aree più a rischio nella zona sicuramente Bocca di Magra e Fiumaretta, quelle che più di altre risentono nettamente della forza del fiume in piena. In realtà la situazione è parsa meno problematica del solito: spiagge piene di legname che il fiume ha portato a valle ma nessun problema importante, neppure nelle zone soggette a frane. A Marinella invece la situazione è un poco più complicata perché la mareggiata, oltre a portarsi via un po' di spiaggia, ha consegnato al litorale tonnellate di legname che dovrà essere portato via. E qui iniziano i balletti tra le competenze. Ma il sole di ieri ha sicuramente riproposto la spiaggia e il mare come meta d'obbligo per chi non deve ancora tornare al lavoro. E con loro anche i tanti surfisti che hanno potuto sfidare il mare mosso di questi primi giorni settembrini. F.R.
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