Gioco
Il sindaco va dai volontari che hanno occupato la Misericordia: «Vi aiuterò»
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La sede della Misericordia ad Avenza occupata dai volontari Zubbani si impegna a incontrare il commissario ed a individuare uno spazio pubblico per la sede
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AVENZA.In tarda mattinata al presidio dei volontari della Misericordia, nella sede di Avenza, è arrivato anche il sindaco Zubbani. A lui, i volontari hanno esposto tutta la preoccupazione sul futuro dell'associazione, ma anche la loro voglia di ripartire. A loro il sindaco ha risposto: «Scriverò subito una lettera al commissario, la città non vuole perdere questa importante risorsa». È sempre più difficile il futuro della Misericordia. Dopo l'occupazione simbolica della sede da parte dei volontari di martedì scorso sembrava che la situazione potesse da un momento all'altro cambiare, in positivo. E invece con il passare delle ore, nulla è cambiato. I mezzi anche ieri mattina sono rimasti fermi nel piazzale della sede e il rischio è che ci resteranno ancora per parecchio tempo. L'attività senza assicurazione non può riprendere e anche l'ipotesi avanzata dai volontari di autotassarsi per stipulare una nuova polizza è stata bocciata perchè non è legalmente possibile. Così i volontari hanno deciso di appellarsi al primo cittadino: «Incontriamo il sindaco - dicevano i volontari pochi minuti prima dell'arrivo di Zubbani - perchè non possiamo sparire. Siamo una realtà importante per la città». Concetti ribaditi anche nell'incontro con il primo cittadino che si è svolto nella sala conferenze al primo piano della villa - in affitto - che ospita la sede. I volontari sono intervenuti cercando di spiegare al sindaco i fatti: l'impossibilità di muovere i mezzi, i servizi che non vengono più effettuati, ma anche ciò che in quattro anni di attività la Misericordia ha creato ad Avenza. Ad esempio, l'ultimo sforzo: la nuova sede. Una villetta in via provinciale Avenza Sarzana presa in affitto e ristrutturata, con il sacrificio dei volontari che si sono improvvisati elettricisti, muratori e idraulici. E ora anche la sede, in affitto, rischia di andare perduta, perchè mancano i soldi per pagare il canone. Zubbani: parlerò con il commissario. Alla fine dell'incontro il sindaco Angelo Zubbani non ha potuto promettere nulla di più che l'impegno a scrivere una lettera e ad incontrare il commissario Roberto Monciatti: «Oggi stesso (ieri per chi legge, ndc) scriverò una lettera al commissario facendo presente l'importanza della Misericordia sul territorio e l'interesse dimostrato dai volontari». «Auspico - ha continuato Zubbani - che si possa trovare una soluzione che consenta la ripresa immediata di tutta l'attività. I volontari mi hanno fatto presente la possibile necessità di cambiare sede perchè l'attuale è in affitto, vedremo di individuare degli spazi comunali da poter eventualmente assegnare alla Misericordia ma ad oggi non posso promettere nulla». Una situazione che si fa, di giorno in giorno, sempre più difficile in attesa che il commissario Roberto Monciatti, nominato nel luglio scorso dalla confederazione nazionale, prenda visione dei bilanci dell'associazione.
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