Il dolore
Grotte, una guerra infinita
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Le grotte di Equi e Pietro Arena Sopralluogo a Equi dei periti inviati dalla corte d'Appello di Genova
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FIVIZZANO. È ripresa, con un sopralluogo di periti e tecnici della Corte d'Appello di Genova alle grotte di Equi, l'annosa battaglia legale che contrappone lo speleologo Pietro Arena e l'amministrazione comunale. Dopo una parentesi durata mesi, si è rimessa in moto la macchina giudiziaria che nel frattempo è approdata al 2º grado di giudizio della Corte d'Appello di Genova. Il tutto contornato da periti e tecnici, legali delle parti contrapposte, guide speleologiche incaricate dal tribunale e tecnici del Comune che si sono recati nel famoso sito carsico fivizzanese per un sopralluogo atto a stimare il valore effettivo del bene naturale. Infatti come è noto dopo la scoperta di nuovi percorsi carsici fatta dallo stesso Arena e il suo gruppo di speleologi nell'estate del 1985, i lavori eseguiti dallo stesso Arena e poi dal Comune di Fivizzano hanno fatto acquisire alle Grotte di Equi uno spessore di estrema rilevanza all'interno del patrimonio ambientale e naturalistico della nostra provincia. Dunque un bene al quale non è facile dare un valore in denaro e che vede gli esperti della Corte d'Appello impegnati al momento proprio su questo aspetto. Tornando alla querelle che vede Pietro Arena, che per diversi anni ha gestito le Grotte, contrapposto al Comune di Fivizzano, che è l'attuale proprietario del sito carsico, questa perdura ormai da diversi anni. Diverse sono le cause intentate da Arena con le quali chiedeva la restituzione della proprietà delle Grotte dopo che le era stata tolta con ordinanza sindacale il 2 settembre del 1999 oppure in alternativa che il Comune lo risarcisse di tutte le opere eseguite in diversi anni di lavoro svolto assieme a un gruppo di 120 persone con le quali lo stesso Arena aveva dapprima scoperto nuovi percorsi carsici e poi eseguito opere interne come incamminamenti, scale, demolizioni subacquee. In questo caso certamente l'indennizzo che Arena chiede è di una certa sostanza con cifre a sei zeri. E ripercorrendo sempre la storia delle varie cause intentate da Arena nel gennaio del 2009 una sentenza emessa dal tribunale di Pontremoli era stata a lui sfavorevole. In quella circostanza lo speleologo chiedeva l'accertamento della proprietà della Grotte e accusando poi il Comune di un arricchimento senza giusta causa chiedeva un risarcimento danni milionario a causa dello spossessamento subito con esproprio dalla pubblica amministrazione. Ma la battaglia legale di Pietro Arena certo non si è fermata lì, con l'ex gestore delle Grotte che è ricorso alla Corte di Appello di Genova sperando che almeno in quella sede possa avere finalmente giustizia. E adesso si profila un ennesimo atto delle querelle tra il Comune e Pietro Arena. R.L.
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